Sfattoria degli Ultimi: attesa per oggi la sentenza del Tar

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Ore decisive per i maiali e i cinghiali del rifugio romano Sfattoria degli Ultimi. Nella giornata odierna è prevista la sentenza del Tar del Lazio che potrebbe salvarli così come condannarli a morte nonostante i suidi siano sani e nella struttura siano state messe in pratica le norme di biosicurezza

Tradizioni da superare

Non c’è pace per i cinghiali e i maiali accolti al santuario Sfattoria degli Ultimi, la cui sorte ancora non è stata decisa. Abbiamo seguito l’assurda vicenda che li vede coinvolti e continuiamo a seguirla dato che per via dell’epidemia di peste suina africana nel nostro Paese gli animali rischiano l’abbattimento, nonostante siano sani.

Nella giornata odierna, martedì 4 ottobre in cui si celebra per altro la Giornata mondiale degli Animali, è attesa la sentenza del Tar del Lazio che stabilirà il destino degli animali. La decisione potrebbe giungere in qualunque momento in forma breve, senza ulteriori passaggi. Nella serata di ieri è arrivata la costituzione tardiva della Regione Lazio, che ha presentato una memoria con non poco ritardo.

Abbiamo eccepito la tardività di tale costituzione e ci siamo opposti alla sua ammissibilità e il Tar ne ha preso atto. Da parte sua, il Commissario per la lotta alla peste suina africana è rimasto fuori dal processo, non essendosi costituito. Ora aspettiamo di capire come evolverà il procedimento, ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Calamo, in rappresentanza delle associazioni schierate a favore del santuario.

Nessuna notizia invece circa la richiesta delle associazioni di confermare la tutela cautelare che impedisce gli abbattimenti dei suidi. Tale richiesta era stata avanzata nella scorsa udienza del 13 settembre.

Auspichiamo che gli animali della Sfattoria abbiano salva la vita e, al tempo stesso, che il legislatore arrivi finalmente a ufficializzare il ruolo e lo status dei santuari per animali, in modo da evitare in futuro che possano riproporsi situazioni di questo genere, ha commentato il legale.

E mentre volontari e attivisti di tutta Italia continuano a presidiare il santuario e a manifestare per far sentire la propria voce, il tempo sembra scorrere più lentamente del solito, ma la vita dei cinghiali e dei maiali della Sfattoria degli Ultimi rimane appesa a un filo.

Fonte: OIPA

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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