A Roma chiodi nascosti dentro bocconcini di würstel: l’ennesima violenza contro cani e gatti

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Un gesto barbaro e crudele, fatto con la chiara volontà di fare del male a dei poveri animali innocenti, e che purtroppo non ha ancora un colpevole. Siamo a Roma, nel quartiere Monteverde: a Largo Alessandrina Ravizza si trova un’area dedicata ai proprietari di cani e ai loro amici a quattro zampe.

Proprio in quest’area dal forte valore simbolico per chi ama gli animali alcuni residenti hanno segnalato sui social il ritrovamento di bocconcini di würstel imbottiti con chiodi di ferro, pensati per uccidere o ferire cani e gatti allettati dal cibo. Purtroppo, non solo a Largo Ravizza sono state ritrovate queste trappole per cani e gatti: anche dal parco di Villa Pamphili, che dista poco più di un chilometro, sono giunte segnalazioni simili.

I pericolosi bocconcini sono stati subito rimossi dai frequentatori dell’area e per fortuna non hanno provocato vittime. Ma il crimine resta ancora senza un colpevole e la popolazione residente nell’area, profondamente indignata dall’accaduto, si è espressa con toni forti sui gruppi social del quartiere.

Ma perché? – si legge in un commento. – Che senso ha? Che cosa provano? È molto più crudele che fare del male a un uomo […] Come si può invece provare rancore verso esseri viventi indifesi che ti danno solo amore incondizionato con un cuore che raramente si trova in un essere umano?

Io non ho cani, però passo sempre con molto piacere accanto al piccolo parchetto dedicato a loro all’interno dei giardini di Villa Ravizza, un’ottima e provvidenziale istituzione – scrive un altro utente. – A sentire quest’orribile notizia mi sono sentito veramente offeso nel mio ultra-settantennale onore di Monteverdino DOC!

Il gesto è ancor più deprecabile se si pensa che questi bocconcini sono stati “seminati” all’interno di un’area dedicata ad Angelo, cane simbolo del maltrattamento crudele ed ingiustificato perpetrato ai danni di animali indifesi, che fu barbaramente torturato e ucciso da un gruppo di ragazzini in provincia di Cosenza nel 2016. In ricordo di Angelo, all’interno del parco, è stata anche installata una scultura realizzata dall’artista Alessandro Di Cola.

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Fonte: Facebook

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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