Questi pesci sono suscettibili alle illusioni ottiche proprio come noi, lo studio italiano

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Un nuovissimo studio condotto dall'Università di Padova ha dimostrato che le illusioni visive ingannano anche alcuni pesci

Le illusioni ottiche ci portano a percepire la realtà diversamente da quanto appare, ingannando il nostro cervello e rendendo così difficile la decifrazione di quando i nostri occhi stanno osservando. Questo però non accade solamente per l’essere umano, ma anche per alcune specie animali come i pesci Poecilia reticulata detti anche guppy.

A rivelarlo è uno indagine svolta dai ricercatori del Dipartimento di biologia dell’Università di Padova che ha analizzato come questi pesci d’acqua dolce originari del Sudamerica rispondessero alle illusioni visive. Lo studio, pubblicato proprio di recente sul giornale scientifico Biology Letters, ha evidenziato che i guppy si lasciano ingannare dalle illusioni ottiche proprio come avviene per noi umani, ma in modo diverso. Precedenti studi avevano provato che anche altre specie animali come gatti, cani e cavalli, sono suscettibili alle errate interpretazione della visione ottiche, ma mentre sull’uomo si sa già molto, il campo nell’ambito animale è ancora inesplorato a sufficienza. Questo ha spinto i ricercatori italiani ad approfondire la questione, studiando il comportamento dei Poecilia reticulata.

Gli studiosi hanno voluto dimostrare la loro teoria, sottoponendo i pesci a due illusioni ottiche: l’illusione di Ebbinghaus e di Delboeuf. Mentre la seconda la conosciamo bene poiché ha avuto molta fortuna nelle diete alimentari dove presuppone di servire una porzione di cibo in un piatto più piccolo del normale – dunque un cerchio nel cerchio – per credere di mangiare di più; la prima consiste invece nel circondare un oggetto con tanti di dimensioni maggiori o minori per far sembrare l’oggetto in questione più grande o più piccolo.

I ricercatori hanno perciò collocato all’interno dell’acquario di 36 guppy dei tubi di dimensioni diverse riscontrando in questo primo esperimento che questi pesci tropicali preferiscono passare in canali più grandi per via dell’illusione. Nei pressi dei tubi sono stati aggiunti poi degli oggetti irrilevanti per valutare se la percezione dei pesci del canale cambiasse ed infatti così è stato. Nel secondo test i pesci hanno scelto un canale più piccolo sempre per via dell’illusione.

guppy

@DOI: 10.1098/rsbl.2021.0548

Gli esperimenti hanno dimostrato che la percezione ottica dei pesci fosse stata alterata, ma in maniera differente poiché i diversi habitat in cui i guppy vivono influenzano la loro capacità di adattarsi all’ambiente circostante e di preferirne uno piuttosto che un altro per le sue caratteristiche e per i pericoli che si nascondono. I pesci avrebbero infatti scelto nel primo caso un percorso più ampio per non rimanere incastrati e nel secondo uno più piccolo per non essere troppo esposti ai predatori.

Fonte: The Royal Society

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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