Pony ucciso barbaramente, identificati i responsabili (solo una denuncia a piede libero per loro)

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I Carabinieri hanno identificato due soggetti che avrebbero trascinato per kilometri un povero pony ad Acate, nel ragusano, abbandonandolo morente sull'asfalto. L'OIPA della sezione di Ragusa ringrazia i cittadini che hanno denunciato l'accaduto, contribuendo alle indagini

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Sono stati fermati i responsabili della crudele morte di un pony che lo scorso 3 aprile hanno trascinato ad Acate l’animale per 3km per poi abbandonarlo in agonia sul ciglio della strada in provincia di Ragusa. (Leggi anche:Orrore in Sicilia: pony trascinato per 3 km e abbandonato in fin di vita, non ce l’ha fatta)

L’orribile episodio è stato denunciato dall’OIPA della sez. di Ragusa, il cui delegato Riccardo Zingaro si è rivolto in lacrime ai cittadini chiedendo di non rimanere indifferenti alla vicenda. Ed infatti qualcuno si è fatto avanti, recandosi dai Carabinieri e “consegnando spontaneamente le video riprese del lungo calvario”, come scrive l’associazione stessa sui sui canali social.

Dalle videocamere ispezionate, gli ufficiali dell’Arma hanno identificato due colpevoli: un uomo di 32 anni originario del luogo, responsabile di furto aggravato e maltrattamento di animali per aver sequestrato il pony nella notte del 3 aprile e un uomo di anni 38 anni, anch’egli di Acate, che l’ha favorito, ostacolando la sua individuazione.

Durante gli interrogatori, il 32enne ha ammesso di aver commesso personalmente questo brutale gesto. I Carabinieri stanno infatti attuando ulteriori indagini per scoprire di più sul movente.

Intanto, dopo l’iniziale denuncia contro ignoti, i due se la sono cavata con una sola denuncia a piede libero, ossia nessuna misura cautelare nei loro confronti. Non era affatto quello che tutti si aspettavano visto che una denuncia di questo tipo non rende alcuna giustizia ad un povero essere vivente che è stato barbaramente massacrato e per cosa poi? Non si sa e comunque non vi potrebbe mai sussistere una motivazione tale da giustificare la posizione dei colpevoli.

Vicende del genere richiedono provvedimenti e pene più severe che devono essere d’esempio per uno Stato che dice di voler tutelare gli animali ed il loro benessere, ma questo non è il caso. Per la giustizia, se ne parlerà (forse) un’altra volta.

Il 10 aprile in Piazza Matteotti, ad Acate, si terrà una manifestazione per ricordare il pony e chiedere una legge che punisca realmente le atrocità commesse a danno degli animali.

Fonte: OIPA sez. Ragusa/Facebook

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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