Sono un pipistrello, non temermi: mangio le zanzare (e amo le bat box)

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No, i pipistrelli non sono una minaccia per l'uomo. Anzi, ci aiutano a tenere lontane le zanzare e contribuiscono all'impollinazione di diverse piante. Invece di temerli, dovremmo imparare a conviverci e ad apprezzare la loro presenza

C’è chi li considera brutti e addirittura una minaccia per gli esseri umani: in realtà i pipistrelli svolgono un ruolo molto importante per l’ecosistema e sono dei validissimi alleati contro le fastidiose zanzare. Queste creature notturne vanno particolarmente ghiotte di insetti (alcune specie possono mangiarne fino a 1500 piccoli esemplari nel giro di una notte), oltre che di frutti e vegetali.

Cercare di allontanarli, quindi, non ha senso. Possono rivelarsi molto utili anche a chi ha un orto o un giardino, visto che i pipistrelli si nutrono pure dei parassiti che attaccano le piante. Attirarli, quindi, può aiutarci ad evitare di ricorrere a pesticidi, nocivi per l’ambiente.

Ma non finisce qua. Non tutti sanno che diverse specie vegetali si affidano proprio ai pipistrelli. Questi animali, svolgono un ruolo simile a quello giocato dalle api e altri impollinatori, contribuendo alla sopravvivenza di circa 500 specie di piante diffuse nel mondo. La loro scomparsa potrebbe portare a un crollo della produzione di alcuni frutti come il mango e il Durian.

Leggi anche: Hai trovato un piccolo pipistrello in difficoltà? Ecco come aiutarlo a sopravvivere (e perché è importante tutelare questi animali)

I falsi miti sui pipistrelli

Ancora oggi i pipistrelli sono considerati da tanti come una vera minacciata e associati alla trasmissione di malattie. Ma il rischio di contrare i virus attraverso queste creature è piuttosto basso.

Nonostante la notevole frequenza e variabilità di virus a loro associati, i virus che circolano nelle popolazioni di pipistrelli, salvo rare eccezioni, non corrispondono a quelli che causano infezione all’uomo, ma ne rappresentano gli antenati più o meno vicini. – chiarisce l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe)–  Inoltre, fatta eccezione per i lyssavirus, nessuno di questi virus trasmissibili dai chirotteri all’uomo è presente nei pipistrelli europei, per cui il rischio reale di prendere malattie esotiche a seguito di un contatto è estremamente basso. Ovviamente, qualora si venisse a contatto con feci e/o urine di pipistrello è sempre opportuno lavarsi le mani con acqua e sapone, seguendo norme igieniche che valgono in tutte le situazioni analoghe, indipendentemente dalla specie animale.

Quante volte vi sarà capitato poi di sentire che i pipistrelli si attaccano ai capelli? Anche questo è un falso mito, ancora molto radicato.

Si tratta, infatti di mammiferi molto abili nel volo, in grado di evitare scontri con gli esseri umani e non è affatto vero che sono totalmente ciechi, anzi ci vedono abbastanza bene e sanno orientarsi anche in condizioni di scarsa illuminazione. C’è chi addirittura pensa che i pipistrelli possano urinare in testa, facendo perdere i capelli: un’altra leggenda metropolitana, demolita dalla scienza.

Come attirare i pipistrelli

Una volta sfatati i pregiudizi sui pipistrelli e scoperto il loro importante ruolo per l’ambiente, non resta che chiedersi: come possiamo fare per attirarli nel nostro terrazzo o giardino?

Dato che i pipistrelli sono attivi di notte, potete seminare piante e fiori come il gelsomino notturno, la bella di notte, e la campanula notturna. Inoltre, potete posizionare delle bat-box (delle casette di legno per i pipistrelli) su alberi del vostro terrazzo o sui muri esterni, ricordandovi di evitare dei punti illuminati da luce naturale.

bat box

@karegg/123rf

Potete acquistare le bat box online o nei negozi specializzati in giardinaggio oppure costruirne una col fai-da-te.

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Fonti: IZSVe/Centro Protezione Chirotteri Ticino

Leggi tutti i nostri articoli sui pipistrelli:

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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