Il piccione di Andria con la mascherina impigliata al collo è l’emblema della nostra società

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Una cittadina di Andria ha immortalato un piccione con una mascherina al collo: una triste immagine che rivela il nostro fallimento

Un piccione appollaiato su un albero, con una mascherina incastrata attorno al collo. È la tristissima scena alla quale ha assistito qualche giorno fa una cittadina di Andria, in Puglia. E, purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 si sono moltiplicate in tutta Italia (ma anche nel resto del mondo) le segnalazioni di animali, intrappolati in guanti e mascherine lasciati in giro dall’uomo.

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Sono rimasta attonita stamane, in Corso Italia ad Andria, nel vedere questo volatile, un piccione selvatico, prendere il volo con qualcosa che inizialmente non riuscivo a capire cosa fosse. – racconta la donna di Andria, che ha immortalato il povero uccello – Ho provato a seguirlo sino al momento che si è fermato sul tronco di un albero ed ho scattato una foto. Magari la foto non è nitidissima, ma poco importa: il volatile aveva la mascherina incastrata al collo. Volevo far qualcosa, ma dopo qualche secondo è volato via.

La foto è stata condivisa dalla pagina Facebook 3Place, organizzazione no-profit impegnata nella pulizia di strade e spiagge:

L’immagine del piccione con la mascherina al collo è l’emblema del fallimento della nostra società, incapace di smaltire correttamente il cosiddetto pandemic litter. Guanti e mascherine stanno soffocando la natura e mettendo a rischio la sopravvivenza di volatili e tanti altri animali, compresi pesci e specie come i pinguini, che spesso finiscono per ingerirli.

Già nel 2020 gli ambientalisti avevano avvertito dei pericoli derivanti dall’errato smaltimento di guanti e mascherine, ma negli  ultimi mesi sono arrivate le conferme da diversi studi scientifici che si sono concentrati sulle terribili conseguenze a livello ambientale e sulla fauna selvatica. Una ricerca condotta lo scorso aprile dall’organizzazione no-profit Ocean Conservancy ha rivelato che gli uccelli stanno utilizzando guanti e mascherine trovate in giro persino per costruire i loro nidi. 

Cosa possiamo fare per proteggere gli uccelli e altri animali?

Per evitare queste drammatiche conseguenze sulla fauna, è fondamentale quindi smaltire correttamente guanti e mascherine. E anche quando lo facciamo nel modo giusto, sarebbe meglio avere l’accortezza di rimuovere l’elastico. Capita, infatti, che gabbiani o gatti vadano a rovistare nei cassonetti in cerca di cibo e un gesto che a noi non costa nulla può salvare la vita a tanti animali che popolano le nostre città.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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