I biologi identificano il primo animale che comunica con la complessità del linguaggio umano: il passero

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Il canto del passero è un richiamo di una complessità pari al linguaggio umano, ma con un repertorio molto vario che è stato studiato dai ricercatori della Duke University e della University of Miami

Lite tra elefanti

Il natura gli uccelli comunicano tramite il cinguettio, un susseguirsi di suoni e di toni più o meno acuti che questi animali intonano per informare i propri simili di un imminente pericolo, difendere il territorio e corteggiare le femmine.

Il canto dei volatili è un linguaggio complesso al pari di quello umano, viene adoperato per scopi differenti e varia da specie a specie. Il Melospiza melodia, conosciuto anche con il nome inglese di song sparrow o passero canoro o cantore è una di queste e con il suo repertorio così diversificato ha sempre affascinato e stupito gli esperti che si chiedevano come e quanto spesso i maschi variassero i loro richiami. Le capacità canore sono infatti una dote che solo maschi di questa specie possono vantare.

Le melodie che il passero intona sono state oggetto di studi da parte di un team di ricercatori della Duke University e della University of Miami che hanno registrato nei boschi della Pennsylvania il canto di più di 30 Melospiza melodia e analizzando i differenti richiami e confrontandoli tra di loro per capire ogni quanto i maschi cantassero lo stesso pezzo e in che ordine.

I ricercatori hanno notato che i passeri canori tendono a presentare l’intero repertorio prima di ricominciare un canto già proposto, evitando così di ripetere lo stesso ritmo. Un repertorio molto eterogeneo se si considera che questi uccelli sono in grado di intonare più di 12 pezzi differenti di seguito.

Dopo ogni singola esecuzione canora il repertorio varia del tutto poiché i passeri sono dotati di una memoria a 360 gradi che consente loro di mescolare i pezzi intonati per riproporli in sequenza diversa rispetto a quanto cantato 30 minuti prima. Una impressionante capacità che è condivisa anche dagli esseri umani.

Il fenomeno, ampiamente trattato negli studi di linguistica, prende il nome d dipendenza a distanza o long-distance dependencies in cui l’ordine dei costituenti del linguaggio, umano e animale, cambia. Questo talento naturale dimostra come i passeri siano capaci di scegliere accuratamente i pezzi da intonare per rendere la propria esibizione sempre interessante.

Così facendo i passeri mostrano le proprie doti canore, intrattenendo le femmine e corteggiandole con variazioni sempre nuove.

Fonte: The Royal Society

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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