La Norvegia conduce test crudeli sulle balenottere minori (nonostante l’opposizione di molti scienziati)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La Norvegia conduce test crudeli sulle balenottere minori, nonostante l’opposizione contro l'inutile sofferenza inflitta agli animali

La Norvegia conduce test crudeli sulle balenottere minori, nonostante l’opposizione di molti scienziati, che denunciano: tali esperimenti provocano stress e ferite agli animali, e potrebbero rivelarsi dannosi anche per gli stessi ricercatori. 

I piani per catturare e trasmettere sei ore di test sonori su giovani esemplari di balenottere minori proseguiranno in Norvegia nonostante la condanna avanzata da più di 50 scienziati ed animalisti di tutto il mondo, che ritengono queste indagini ‘completamente inaccettabili’.

Una dozzina di esemplari maschi di balenottera minore saranno quindi catturati a nord della Norvegia (dove ogni anno passano per raggiungere aree dove c’è maggiore abbondanza di cibo) e bloccati come in una morsa fra due battelli per sei lunghe ore, mentre la loro attività cerebrale sarà monitorata con degli elettrodi; inoltre, alla fine del monitoraggio, agli animali sarà attaccato un dispositivo di geolocalizzazione. Questa crudele indagine avrebbe dovuto avere luogo il mese scorso, ma è stata rimandata a causa delle avverse condizioni climatiche.

I ricercatori che hanno promosso lo studio si difendono sostenendo che i risultati raccolti rappresenteranno un beneficio per questi animali: misureranno infatti il livello di tolleranza dei rumori da parte dei balenotteri e permetteranno di capire come questi subiscono l’effetto dei sonar.

Tuttavia, ben 50 fra scienziati, veterinari e gruppi animalisti provenienti da ogni parte del pianeta hanno firmato un documento per condannare il piano delle autorità norvegesi, sostenendo che potrebbe causare, stress, ferimento o addirittura la morte degli animali. È partita anche una raccolta firme online per fermare gli esperimenti crudeli, che ha raccolto finora più di 59.000 firme. La veterinaria Siri Martinsen, membro di NOAH (la più grande ONG per la difesa degli animali in Norvegia), ha definito il progetto allarmante e ha espresso preoccupazione per la salute degli animali coinvolti.

C’è un rischio significativo che le balenottere si spaventino una volta intrappolate e che provino a liberarsi, il che potrebbe portarle a ferirsi anche seriamente – spiega. – Inoltre, se una balenottera minore risponde con aggressività all’intrappolamento, questo potrebbe essere dannoso anche per l’uomo. Le reazioni delle balene sono imprevedibili, e non è da escludere che anche gli stessi ricercatori rischino il ferimento in questa operazione di ricerca.

Fonte: UKWhales / Change.org

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook