No al trasporto in elicottero per i cervi uccisi dai cacciatori in Piemonte! Raccolte oltre 9mila firme in 3 giorni 

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In Piemonte sta per essere approvata una proposta di legge che permette ai cacciatori di usare elicotteri per portare i cervi uccisi a valle

Concedere l’uso di elicotteri per trasportare valle i cervi abbattuti in alta quota: a prevederlo è un articolo del testo unificato delle proposte di legge regionale del Piemonte n.66 e 72 (che dovrebbero adeguare la normativa regionale vigente alla nuova legge nazionale in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi). Una vera e propria follia che – se la legge venisse approvata – non lascerebbe più scampo a questi maestosi animali, che si rifugiano sulle montagne proprio per mettersi al sicuro dai cacciatori.

Una petizione per proteggere i cervi dai cacciatori

Proprio oggi è attesa l’approvazione della proposta di legge, le associazioni animaliste “Rifugio Miletta” di Agrate Conturbia (NO) e “Centro Recupero Ricci La Ninna” di Novello (CN) non ci stanno e per impedire questo scempio hanno lanciato una petizione online sulla piattaforma Change.org, che nel giro di appena tre giorni ha già raccolto oltre 9mila firme.

Chiediamo al Consiglio Regionale di cancellare immediatamente questo paragrafo – si legge nel testo della petizione – Sono già milioni gli animali selvatici uccisi ogni anno dai cacciatori, vogliamo lasciare tranquilli almeno quelli che trovano rifugio in alta quota? Inoltre, sorvolare insistentemente il territorio alla ricerca dei corpi dei cervi ammazzati disturberebbe la tranquillità anche di tutti gli altri animali selvatici. Le nuove generazioni (e non solo) pretendono comportamenti che producano il minor impatto ambientale possibile e chi detiene il potere legislativo deve tenerne conto. Permettere ad elicotteri di sorvolare boschi montani per recuperare i corpi degli animali uccisi, e non esclusivamente per portare soccorso a individui in difficoltà, è un errore che non ci possiamo permettere.

È davvero inaccettabile che in un’epoca in cui la nostra fauna è messa fortemente a rischio dalle conseguenze della crisi climatica e deve ancora riprendersi dai devastanti incendi degli scorsi mesi venga concessa un’autorizzazione del genere, che darebbe ulteriore potere ai cacciatori.

Chiediamo che non venga permesso nella maniera più assoluta di usare gli elicotteri per supportare il mondo venatorio nel portare a valle i cervi abbattuti in alta quota. – ribadisce Massimo Vacchetta, responsabile del Centro Recupero Ricci La Ninna. – Un metodo barbaro, che priva gli animali della possibilità di sfuggire alla morte. È evidente che ormai abbiamo decimato gran parte delle specie animali a causa della caccia e dell’incuria dell’ambiente e, nonostante questo, ora si cerca di permettere che questa pratica violenta, chiamata sport, raggiunga agilmente anche le ultime zone dove gli animali trovano rifugio.

Per tutelare i cervi del Piemonte e firmare la petizione CLICCA QUI

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Fonte: Rifugio Miletta

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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