Metà, la dolcissima volpe paralizzata salvata dagli incendi in Sardegna si gode le coccole dei veterinari

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Questa tenerissima volpe era stata vittima degli incendi di Montiferru e oggi è salva grazie alle cure e l'amore dei veterinari sardi

Metà, questo il nome affettuoso che la dottoressa Monica Pais della Clinica veterinaria Duemari ad Oristano ha dato alla volpe che, così come tanti altri animali, sono stati vittime dei terribili incendi che hanno devastato la Sardegna nel 2021 mettendo in ginocchio l’entroterra della splendida isola italiana e tutte le sue specie viventi, nessuno escluso.

La volpe era stata recuperata nell’estate del 2021 e da allora il team della Clinica Duemari, che in prima linea ha curato stremato tutti gli animali sardi colpiti dagli incendi – e non parliamo solamente di cani e gatti – aveva provato a rimettere in sento la piccola, di cui una zampa era già stata dichiara fuori uso in seguito ad un trauma.

Via anche la seconda zampina, la splendida volpe Metà non ha perso però la voglia di vivere, anzi è più attiva che mai e ama le carezze dei veterinari che si sono occupati di lei dal primo istante. Metà diviene ogni giorno più pimpante, ma non potrà essere chiaramente rilasciata in natura per via della sua condizione e nemmeno essere adottata da privati trattandosi di una specie selvatica nonostante siano arrivate tantissime richieste per lei.

Il suo salvataggio ha dato però vita ad una collaborazione tra l’onlus Effetto Palla e l’agenzia regionale FO.RE.S.T.A.S. per la conservazione della biodiversità e la protezione delle specie selvatiche presenti in Sardegna.

Intanto la volpe si gode le carezze e l’amore della dottoressa Pais che aggiorna costantemente i suoi followers su come stiano quelli che lei chiama amorevolmente “rottami” o “rottamini”, a cui la dottoressa ed il suo team ha donato una speranza ed una nuova splendida vita nelle loro famiglie adottive.

Ma avete la pallida idea di quanta soddisfazione ci diano queste foto dei nostri ex rottami finalmente a casa , recuperati tutti dalla strada in condizioni molto critiche , dopo traumi di vario genere ed entità , da una vita di abbandoni e privazioni . E rilanciati nella mischia di una vita vera , una seconda vita più giusta , più vera più … bella . E noi insieme a voi , ne siamo gli artefici .. siamo stati vitali per loro. Importanti ! Gli abbiamo restituito una vita che stavano per perdere . Grazie a tutti voi”

scrive la dottoressa Pais in un post su Facebook dove saluta tutti proprio con Metà.

E’ importante sottolineare, come ha fatto più volte la dottoressa Pais, che gli animali selvatici liberi – come lo era Metà – non devono essere infastiditi e addomesticati, ma se in difficoltà vanno sempre aiutati senza mai girarsi dall’altro lato.

Fonte: Clinica veterinaria Duemari

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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