La mattanza silenziosa dei tacchini, vittime sacrificali per il Thanksgiving Day (e non solo) 

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Milioni di tacchini vengono macellati ogni anno in America per finire nei piatti durante le festività come il Thanksgiving Day e Natale. Per questi animali, dotati di grande intelligenza e curiosità, non c'è proprio nulla da festeggiare: negli allevamenti sono sottoposti a forte stress fisico e psicologico prima di finire macellati

Cane traumatizzato torna ad abbaiare

Sono animali molto intelligenti, socievoli e curiosi, eppure nel mondo vengono visti principalmente come carne da macello. È la triste sorte che tocca ai tacchini, simbolo per eccellenza del Giorno del Ringraziamento, che in America si celebra il 24 novembre.

Secondo i numeri forniti dal  United States Department of Agriculture (USDA), sono oltre 250 milioni i tacchini macellati soltanto negli Stati Uniti e di questi circa 46 milioni vengono portati a tavola proprio in occasione del Thanksgiving Day e di altre festività come il Natale.

Per i tacchini la situazione non è molto più rosea in Europa. Si tratta del terzo animale più macellato nell’Unione europea, dopo polli e maiali, ma manca ancora una legislazione a livello europeo a tutela del benessere di queste specie. Sono oltre 190 milioni gli esemplari macellati ogni anno sul territorio dell’Unione e la loro triste sorte sembra non interessare quasi a nessuno, motivo per cui il tacchino è stato ribattezzato “l’animale da allevamento dimenticato”.

La desolante esistenza dei tacchini rinchiusi negli allevamenti

Ma dietro la carne di tacchino, a cui il popolo americano non è disposto a rinunciare, si nasconde una grande sofferenza. Ad accendere i riflettori sulla questione l’Ong Humane League, che si batte per i diritti degli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi.

L’allevamento di fattori trasforma i tacchini da uccelli curiosi e indipendenti in merci per il consumo umano – spiegano gli attivisti. – In natura, è stato scoperto che questi animali vivono in complessi gruppi sociali completi di ordini, rituali e danze unici. Si uniscono in stormi con la loro famiglia e gli amici mentre trascorrono le loro giornate a cercare cibo, per poi volare a dormire sugli alberi di notte. Molte persone non sono consapevoli del fatto che i tacchini non solo possono volare gran velocità, ma sono in grado di correre e persino nuotare, versatilità paragonabile a qualsiasi atleta di triathlon.

Tutto ciò viene loro negato nei tristi capannoni in cui vengono allevati per poi essere macellati.

La vita in una fattoria industriale è in netto contrasto con la libertà per i tacchini. – prosegue Human League – Invece di essere covati insieme ai loro fratelli e sorelle e venire al mondo in comodo nido costruito da genitori affettuosi, i tacchini d’allevamento nascono in incubatoi sterili al coperto dove migliaia di uova si schiudono contemporaneamente. I pulcini si rannicchiano attorno a stufe artificiali al posto del calore che sarebbe fornito dal corpo della madre. Negli allevamenti intensivi, i pulcini non incontreranno mai i loro genitori, loro famiglie sono distrutte per sempre.

Nei capannoni questi animali, che in naura vivono in gruppi piuttosto ridotti, sono costretti a vivere ammassati insieme a migliaia di altri esemplari e a malapena riescono a muoversi. Inoltre, vengono allevati in maniera selettiva per crescere il più rapidamente possibile e infine essere macellati. Se lasciati in libertà potrebbero vivere fino a circa 10 anni, ma negli allevamenti la loro vita viene stroncata brutalmente a poche settimane della nascita.

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Perché il tacchino è diventato simbolo del Giorno del Ringraziamento

Ma come mai questo animale curioso e socievole è divenuto simbolo del Thanksgiving Day? Le origini del Giorno del Ringraziamento, ricorrenza crisitiana in cui si ringrazia Dio per il buon raccolto e in generale per l’anno trascorso, risalgono al 1621, quando nella città di Plymouth, nel Massachusetts, i Padri Pellegrini si riunirono per esprimere loro gratitudine al Signore per la prosperità trovata in Nord America.

Giunti nel Nuovo Mondo dall’Inghilterra, dopo un lungo ed estenuante viaggio, si trovarono in un territorio selvaggio e sconosciuto, con l’inverno alle porte. Dalle loro terre i Padri Pellegrini avevano portato i loro semi autoctoni che però non riuscirono ad attecchire in quei terreni. Per loro si rivelò, quindi, provvidenziale l’intervento dei nativi americani, che gli suggerirono di coltivare piante più adatte a quel clima, come il granoturco, e allevare tacchini.

Come da tradizione, anche quest’anno – in vista del Thanksgiving Day – il presidente degli Usa Joe Biden ha “concesso la grazia” a due tacchini nel corso di una cerimonia molto sentita alla Casa Bianca.

La vera grazia, però, sarebbe smettere di macellare questi poveri animali in nome di una festa…

Fonti: Human League/White House

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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