I pappagallini verdi invadono Roma, dove hanno trovato un habitat ideale

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Sarà capitato sicuramente ad ogni romano di notare qualche pappagallino appollaiato su un albero o un balcone della città. Ebbene sì, negli ultimi anni i parrocchetti provenienti dal Sud America e dall’India stanno colonizzando la capitale.

È possibile ormai incontrarli praticamente ovunque: nei parchi della città, come Villa Borghese, Villa Ada o il Parco della Caffarella, ma anche su terrazzi e giardini privati. Ma perché si sono stabiliti proprio a Roma? Secondo gli esperti, questi uccelli esotici sono stati importati in passato da Paesi stranieri per poi essere rimessi in libertà, probabilmente per evitare sanzioni legate all’importazione illegale di queste specie. Così, i pappagalli si sono gradualmente ambientati e hanno iniziato a costruire i loro nidi in giro per la città, trovando a Roma un habitat ideale.

Come spiega il spiega al Messaggero il presidente del Bioparco di Roma Francesco Petretti, le specie più diffuse nella capitale sono due: il “parrocchetto monaco” (dal colore verde e grigio) che proviene dall’America del Sud e preferisce le palme, e il “parrocchetto dal collare” (dal colore verde, ad eccezione del turchese presente nella coda e degli anelli neri e rosa intorno al collo dei maschi), originario dell’India, che predilige platani e pini. Mentre gli esemplari di parrocchetto monaco si sono stanziati prevalentemente nei quartieri di Roma Sud-Est, i parrocchetti dal collare hanno colonizzato soprattutto le aree di Roma Nord-Ovest. Grazie alla presenza di numerosi parchi, terrazze e balconi che diventano fonte di nutrimento e riparo, Roma è diventata la città perfetta per continuare a moltiplicarsi indisturbati.

Ma la diffusione incontrollata dei pappagallini verdi sta causando qualche problema alla vegetazione e ad altre specie animali, tra cui storni e picchi, anche se per il biologo Francesco Petretti al momento la situazione è sotto controllo. Nei prossimi tempi, i parrocchetti dovrebbero iniziare a fare i conti con predatori come i falchi pellegrini e ciò porterà ad una condizione di equilibrio naturale.

Le “specie aliene” sempre più diffuse a Roma

La nostra capitale è sempre più popolata da specie animali esotiche. Proprio a questo proposito, nel 2019 si è svolto un importante incontro dal titolo “Alieni a Roma”, che ha visto la partecipazione di diversi zoologi. Per specie aliene s’intendono tutte quelle specie che vengono introdotte accidentalmente o volontariamente in un ambiente diverso da quello di origine. Tali specie costituiscono una rilevante minaccia per la biodiversità perché possono interagire con quelle autoctone, mettendo a rischio la loro sopravvivenza.

Tra le specie aliene della capitale spiccano i pappagalli verdi, le nutrie, originarie del Sud America, e i punteruoli rossi delle palme, di provenienza asiatica, come mostrato da questo interessante video:

https://www.facebook.com/watch/?v=1352116454827537

Secondo l’Unione Europea, sono ormai circa 10.000 le specie aliene presenti nel nostro continente. E a livello mondiale, il 10% dei mammiferi e il 30% degli uccelli elencati nella lista rossa dell’IUCN sono minacciati dalla presenza da tali specie.

Fonte: Bioparco di Roma/Il Messaggero/Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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