A Hong Kong migliaia di cittadini vogliono adottare i criceti a rischio abbattimento per Covid 

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I cittadini di Hong Kong si mobilitano per salvare i criceti che stanno per essere abbattuti dopo la scoperta di un focolaio di Covid

Ha fatto scalpore in tutto il mondo la notizia che riguarda l‘abbattimento di centinaia di criceti e altri piccoli mammiferi a Hong Kong, dopo che 11 roditori di un negozio di animali domestici sono risultati positivi al Coronavirus. Una misura estrema prevista dalle autorità per prevenire la diffusione del virus. Ma i residenti e gli amanti degli animali non ci stanno ed è partita la corso contra il tempo per salvarli. Migliaia di persone si sono offerte volontarie per adottare i criceti che stanno per andare incontro alla terribile sorte.

Ocean, un 29 anne che ha adottato un criceto e che amministra il gruppo Telegram Cute Hamster Group di Hong Kong, ha raccontato ai media locali di essere stato contattato da circa 3mila persone pronte a prendersi cura dei criceti considerati a rischio e che dovrebbero essere abbattuti. Nelle ultime ore sui social sono stati creati diversi gruppi per cercare nuovi proprietari per gli animali.

Nel frattempo molti cinesi stanno pensando di abbandonare i criceti

La decisione presa qualche giorno fa dalle autorità di Hong Kong sta creando una situazione assurda. Tantissimi proprietari di criceti e altri animali domestici sono in preda al panico e alcuni li hanno consegnati alle strutture governative per sbarazzarsene.

“Molti proprietari di animali domestici non hanno familiarità con i rischi esatti e rinunciano ai loro criceti” ha raccontato il giovane Ocean.

Il 27enne Bowie, che in casa aveva già tre criceti, ne ha adottati altri due per risparmiargli la morte.

Tutto questo è ridicolo – ha commentato il ragazzo – L’esistenza degli animali è anche vita. Oggi possono essere criceti o conigli, domani potrebbe trattarsi di cani o gatti.

In realtà la psicosi è nata a seguito della scoperta di un focolaio di variante Delta connesso ad un impiegato di un negozio per animali, che avrebbe poi a sua volta contagiato decine di criceti e spinto i funzionari a sottoporre centinaia di animali ai test Covid.

Le stesse autorità riconoscono che non ci sono prove scientifiche che gli animali siano in grado di trasmettere il virus agli esseri umani. Tuttavia come misura precauzionale i clienti che dopo il 7 gennaio hanno acquistato criceti nel negozio in questione dovranno fare i tamponi, mettersi obbligatoriamente in quarantena e consegnare i criceti perché vengano abbattuti.

Per evitare un’inutile strage di animali, la SPCA HK (Society for the Prevention of Cruelty to Animals di Hong Kong) ha lanciato un appello:

Invitiamo i proprietari di animali a non farsi prendere dal panico o abbandonare i propri animali domestici. I proprietari di animali domestici dovrebbero sempre ricordarsi di mantenere una rigorosa igiene personale per garantire sia la sicurezza degli esseri umani che degli animali: pulirsi a fondo le mani con sapone o gel disinfettante per le mani prima e dopo il contatto con gli animali domestici; mai baciare gli animali domestici. Non tossire o starnutire verso gli animali domestici. Se si hanno sintomi di COVID-19, mantenere le distanze dagli animali; se si hanno dubbi sulle condizioni dell’animale domestico, rivolgersi a un medico veterinario.

Speriamo che grazie alla mobilitazione dei cittadini che la vita dei poveri criceti e di altri piccoli roditori venga risparmiata!

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Fonte: CNA

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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