#GOODNEWS! L’asino romagnolo non è più a rischio estinzione

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Oggi si contano 1207 esemplari nello Stivale secondo l'ultimo censimento di giugno 2022, l'asino romagnolo non rischia più l'estinzione. La sua popolazione è in aumento su tutto il territorio nazionale, ma non bisogna abbassare la guardia

Pericolo scampato per l’asino romagnolo, una delle razze di asini del nostro Paese che per decenni ha rischiato di scomparire per sempre dalla memoria comune. La sua popolazione, autoctona della Romagna, è ora in aumento. A confermarlo è l’ultimo censimento del 21 giugno 2022.

Sono al momento 1207 gli asini romagnoli presenti sul territorio nazionale, la cui maggior parte distribuita nei confini dell’Emilia Romagna, ma anche nelle limitrofe regioni Lombardia e Veneto.

Si tratta di un grande traguardo per un animale, il cui destino sembrava già segnato in maniera irreversibile. Agli inizi del XXI secolo si contavano solamente 76 asini romagnoli.

Una storia piena di insidie

Prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale erano oltre 5000 gli asini romagnoli censiti in Italia. La loro situazione sembra più che rosea all’alba del conflitto bellico, ma dopo lo scoppio delle ostilità il numero di esemplari italiani è crollato drasticamente.

I bombardamenti, la caccia a questi animali considerati una delle poche fonti di cibo rimaste in un paese lacerato dalla guerra e il loro utilizzo negli scontri hanno provocato un calo a picco della popolazione di asini romagnoli.

Il boom economico che travolse il Settentrione nel secondo dopoguerra dette il colpo finale. Con la trasformazione dei trasporti su strada quei pochissimi asini romagnoli scampati ai tedeschi finirono per essere dimenticati definitivamente dal popolo italiano.

Negli anni ’70 del Novecento la razza venne dichiara estinta. Tuttavia non fu questa la sorte che toccò agli asini romagnoli. Qualche esemplare era rimasto ancora tra le campagne romagnole. Con l’inizio del nuovo secolo si contavano 76 asini romagnoli tra puledri e adulti. Di questi 61 erano femmine.

Da lì la rinascita della razza. Grazie a uno sforzo congiunto di associazioni e privati, l’asino romagnolo è tornato gradualmente a popolare i terreni italiani superando le 1000 unità già nell’anno 2019.

Con oltre 1200 esemplari censiti, lo stato di conservazione della specie non è più ritenuto minacciato di estinzione. Adesso quella dell’asino romagnolo è una razza in condizione vulnerabile secondo i criteri della FAO. Oggi, al di là della produzione del latte d’asina, l’asino romagnolo assiste bambini e adulti nella pet-therapy, essendo un animale molto docile e paziente.

È uno dei cinque animali individuati dal ministero della Sanità come capace di stimoli positivi nelle persone, nei disabili, negli anziani, ha affermato Alberto Minardi, il presidente dell’associazione degli allevatori di asini romagnoli.

Fonte: As.I.R.A.R.A.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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