Ti spieghiamo perché non dovresti mai comprare un gatto Munchkin

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I Munchkin sono graziosi gattini dalle gambe corte. Ma dietro gli occhi dolci e il carattere socievole si nascondono grandi sofferenze.

I gatti Munchkin sono diventati molti celebri e molto desiderati, soprattutto negli Stati Uniti. Sono graziosi pelosetti dalle gambe corte, a causa di un gene che comporta nanismo. Ma dietro gli occhi dolci e il carattere socievole di questi gatti che rimangono per sempre piccoli, si nascondono grandi sofferenze.

Ecco perché non si dovrebbe mai comprare un gatto Munchkin (e comprare animali in generale!) né allevarli. Piuttosto, è sempre meglio adottarli! I rifugi sono pieni di micetti in cerca di una casa dove vivere tranquillamente.

In ogni caso, per giusta informazione, in questo articolo sveliamo tutto quello che c’è da sapere su questa nuova razza e quello che la fisionomia particolare dei Munchkin comporta sulla loro salute generale.

Identikit del gatto Munchkin

A partire dagli anni ‘80 si sono diffusi sempre di più in tutto il mondo. In Italia non sono ancora molto conosciuti e sono piuttosto difficili da trovare ma, ultimamente, sempre più richiesti. Per questo il prezzo è anche più alto rispetto ad altre razze molto ricercate. Si parla di circa 1.000 euro per esemplare. Ci sono due tipologie principali: a pelo corto e a pelo lungo. Sono socievoli e giocherelloni, hanno dei grandi occhi a mandorla che li rendono ancora più dolci.

Conosciuti anche come gatti canguro, hanno la caratteristica di avere le zampe posteriori un po’ più grandi delle anteriori e con l’aiuto della coda sanno tenersi in posizione eretta. 

La razza Munchkin non è nata da una manipolazione a opera dell’uomo ma da una mutazione genetica avvenuta in modo naturale. Il gene del nanismo, infatti, è il responsabile di questa caratteristica dei Munchkin: un corpo normale su zampe molto corte.

Molti li desiderano per il loro aspetto buffo e tenero che li fa apparire sempre come dei cuccioli. Inoltre sono molto docili e affettuosi. Ma pochi sanno che dietro questo aspetto grazioso e accattivante si nascondono patologie croniche e dolorose. Oltre a costringere chi li compra a spendere molti soldi per terapie e per il veterinario, queste malformazioni possono portare ad estreme sofferenze e alla morte precoce del gattino.

La storia del gatto Munchkin

Il gatto bassotto fu segnalato per la prima volta nel 1944 nel Regno Unito, poi in Russia nel 1953, a New York nel 1964 e nel New England nel 1970. Nel 1983 una donna di nome di Sandra Hochenedel trovò un gattino dalle gambe corte nascosto sotto una roulotte. Lo accolse in casa propria e scoprì presto che si trattava di una gatta incinta. La sorpresa fu che nella cucciolata alcuni gattini avevano le gambe normali e altri le gambe corte. La Hochenedel regalò uno dei gattini a Kay De France, che divenne la prima allevatrice di gatti Munchkin negli Stati Uniti.

Presto si scoprì che questa malformazione è dovuta a un gene letale del nanismo, analogo a quello delle razze canine Corgi e Dachshund, che preclude la procreazione se viene dato sia dal padre che dalla madre. In poche parole: se si accoppiano due gatti Munchkin dalle gambe corte l’embrione non verrà alla luce. Per questo negli allevamenti si fanno accoppiare gatti normali o di dimensioni piccole con gatti Munchkin e nella cucciolata metà saranno con le gambe corte e metà con le gambe normali.

Il nome, invece, deriva da Munchkin Country, il Paese immaginario descritto nel romanzo “Il Mago di Oz” del 1900.

Una razza o un’aberrazione?

Una premessa è d’obbligo. Parliamo di razza per indicare questa tipologia di gatto dalle gambe corte. Tuttavia solo la TICA (The International Cat Association) e il Southern Africa Cat Council l’hanno riconosciuta come tale. Altre associazioni di rilievo si sono rifiutate di riconoscere i Munchkin come una razza, proprio perché la loro storia nasce da una mutazione genetica che ne determina questa malformazione e l’allevamento ne perpetua le sofferenze annesse. Per esempio la Cat Fanciers Association (CFA) e l’American Cat Fanciers Association (ACFA) hanno rifiutato di riconoscere questa razza. E addirittura un giudice della TICA si è dimesso poiché non considerava eticamente corretto allevare intenzionalmente un gatto con una deformazione genetica.

Patologie tipiche dei Munchkin

I gatti Munchkin, o gatti bassotti, hanno le zampe corte che sostengono un corpo normale. Per cui hanno molte difficoltà a saltare e a correre come tutti gli altri gatti. Quelle che sono attività normali per un felino normale, rappresentano per loro uno sforzo immane. A causa di questa struttura fisica questi gattini soffrono più spesso di patologie delle articolazioni e delle ossa.

La lordosi:

La lordosi è quella malformazione della spina dorsale che si presenta come una curvatura verso l’interno. I gattini che soffrono di lordosi acuta muoiono in giovane età e spesso non arrivano ai 3 mesi.  Questa malformazione, visibile anche ad occhio nudo, si può diagnosticare grazie ad una radiografia.

Pectum excavatum: questa patologia riguarda anche altre specie di gatti ma è più comune nei Munchkin. Si manifesta come un avvallamento dello sterno verso l’interno. Le costole del torace sono rivolte verso l’interno, togliendo spazio ai polmoni e quindi rendendo difficile la respirazione.

Artrosi: l’artrosi o l’osteoartrosi sono patologie degenerative che derivano da uno sforzo eccessivo e continuato nel tempo. Proprio come succede per le persone in sovrappeso, con il tempo, le articolazioni e le ossa si consumano, dovendo sopportare un peso eccessivo nei movimenti.

Quello che gli allevatori non dicono

Molti allevatori sostengono che a differenza del cane bassotto, il gatto Munchkin ha molti meno problemi di salute. In realtà molti gattini si autolimitano nei movimenti proprio per la difficoltà che trovano nel correre e nel saltare.

I veterinari lo sanno ed esistono vari studi che confermano una maggiore incidenza di problemi come la lordosi, l’artrite e il petto escavato in questi gatti. Basta vedere le radiografie comparate di un gatto comune e un gatto Munchkin per scorgerne le enormi differenze!

Recentemente una veterinaria britannica ha pubblicato su tik tok un video diventato virale in cui, oltre a denunciare tutte le sofferenze cui questi gatti vanno incontro, ha mostrato anche una radiografia. Nella foto a raggi X si vede come siano deformati gli arti e le articolazioni di questi gatti.

radiografia gatto Munchkin

foto: icatcare.org

Ossa contorte e articolazioni danneggiate, condizioni che provocano artrite e infiammazioni continue, con atroci sofferenze per questi animali che alla fine evitano proprio di muoversi per non farsi male.

Per tutte queste considerazioni anche la Federazione Universitaria per il Benessere Animale britannica sconsiglia fortemente l’allevamento e la vendita di questi gatti.

Insomma, considerato che i rifugi sono pieni di piccole creature pelose e in perfetta salute che cercano una famiglia, comprare un gatto destinato a soffrire sembra un po’ un capriccio ingiustificato. Accogliere un animale in famiglia è un evento bellissimo ma bisogna sempre pensare anche alla felicità di questo gattino e se l’azione che compiamo non ha delle conseguenze per tutta la specie.

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