Shock in Francia: trovati 100 gatti morti nella casa degli orrori, cosa sappiamo sul caso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Macabra scoperta a Nizza: rinvenuti circa 100 gatti morti e altri 20 in condizioni pietose nell'abitazione di un pensionato

Sta facendo il giro del mondo la macabra scoperta appena fatta in un’abitazione di Nizza, in Francia, dove è venuto alla luce un vero e proprio cimitero di gatti. Sono circa 100 le carcasse di felini, conservate all’interno di scatole di plastica e di legno nella casa degli orrori dove vive un uomo di 81 anni di nome Francis. A lanciare l’allarme Joelle, la nipote del pensionato, che adesso si trova ricoverato in ospedale. 

La giovane, a cui il nonno aveva lasciato le chiavi per dare da mangiare ai gatti e gli attivisti a difesa degli animali sono stati travolti da una puzza pestilenziale appena entrati nella piccola casa nel sud della Francia e si sono ritrovati di fronte ad una scena spaventosa: gatti morti, fra cui uno sul divano (probabilmente divorato dai suoi simili), escrementi, resti di scoiattoli, topi e persino una mandibola di cane. Le carcasse erano disseminate praticamente ovunque, in cucina, in cortile e in giardino. Su alcune delle scatole, era riportato il nome dell’animale, mentre in altre c’era un pelouche. 

Considerando la posizione in cui sono stati ritrovati, gran parte dei gatti erano già morti quando vennero riposti all’interno delle scatole, ma pensiamo che almeno due siano stati rinchiusi vivi – spiega ai microfoni di France Presse Philippe Desjacques, presidente dell’associazione La Tribu du Fourmilier, che sporgerà denuncia per maltrattamento sugli animali, insieme ad altri enti animalisti – Purtroppo storie così si verificano tutti gli anni.

La sindrome di Noé 

In tanti adesso si chiedono cosa abbia spinto il pensionato a questo assurdo comportamento. Secondo diverse persone, tra cui lo stesso Philippe Desjacques, l’81enne soffriva della cosiddetta sindrome di Noé, l’accumulo compulsivo di animali (di cui poi non si è in grado di occuparsi), conosciuto nei Paesi anglosassoni come Animal Hoarding.

Le principali vittime di questa forma di maltrattamento – di cui si parla ancora troppo poco – sono cani e gatti. Secondo quanto riferito dalla nipote, l’uomo era solito accogliere in casa tutti i gatti randagi del suo quartiere, senza rendersi conto di spingerli inesorabilmente verso la morte.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Nice Matin

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook