Stop alle Puppy farm in Inghilterra! Da oggi vietata la vendita di cuccioli di cani e gatti nei negozi

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Da oggi in Inghilterra i negozi non possono più vendere cuccioli di cani o gatti acquistati dagli allevamenti. E' ancora consentita solo al vendita diretta

Lite tra elefanti

Oggi è entrata in vigore in Inghilterra la “Lucy’s Law”, la tanto attesa legge che vieta i crudeli allevamenti di cuccioli e le vendite commerciali di cani e gatti da parte di terzi.

In base al nuovo disegno di legge, le persone che scelgono di prendere in famiglia un nuovo animale domestico devono acquistarlo direttamente da un allevatore di cani o gatti autorizzato (che dovrà mostrare le prove che i cuccioli interagiscono con la madre nel loro luogo di nascita) o in alternativa adottarlo da un rifugio. Non sarà quindi più possibile prenderlo nei negozi di animali, a meno che non siano stati loro stessi ad allevarlo.

Gli allevamenti di cuccioli si sono rivelati troppo spesso luoghi in cui gli animali venivano maltrattati e soffrivano per mano delle stesse persone che in realtà dovevano prendersene cura, lasciati in condizioni orribili senza le cure adeguate o la dovuta attenzione. Questo di conseguenza, oltre che essere decisamente poco etico, portava problemi anche in seguito agli animali (medici ma anche comportamentali) e di riflesso ai proprietari che li acquistavano.

Gli allevamenti di cuccioli si trovano un po’ in tutto il Regno Unito e la maggior parte, fino ad oggi, si serviva di venditori o “rivenditori”, ossia di terze parti, utili a distribuire cuccioli spesso malati, traumatizzati e portati via dalla madre a poche settimane di vita.

La nuova legge, frutto di una campagna durata 10 anni, rimuove questa parte importante della catena, ossia i rivenditori, facendo sì che tutti gli allevatori di cani e gatti diventino responsabili in prima persona e smettano di essere una sorta di “fabbrica di cuccioli”.

La nuova legge, che prende il nome da una Cavalier King di nome Lucy, adottata dopo aver vissuto ed essere stata costretta a riprodursi numerose volte in condizioni orribili in una fattoria per cuccioli (la cagnolina è poi morta nel 2016), punta proprio ad evitare la pratica dell’allevamento di cuccioli ai fini commerciali e in tanti sono convinti che favorirà anche le adozioni.

Chi da oggi non rispetterà la normativa, che sia un allevatore o un’azienda senza licenza, dovrà affrontare multe salate e un pena che può arrivare fino a 6 mesi di reclusione. Insieme all’approvazione della Legge Lucy, il governo ha anche deciso di alzare le pene detentive per chi compie crudeltà contro gli animali da 6 mesi ai 5 anni.

Lord Goldsmith, Ministro del benessere animale, ha dichiarato:

“La giornata di oggi è una pietra miliare significativa per il benessere degli animali e un grande passo avanti verso la fine degli allevamenti crudeli e del contrabbando di cuccioli. Dopo tutto il duro lavoro di Marc Abraham e la campagna della “ Lucy Law”, sono così lieto che finalmente abbiamo questa legislazione fondamentale che ci aiuterà a contrastare il commercio di terzi di cani e gatti”.

Al momento la Legge Lucy è in vigore solo in Inghilterra, tuttavia gli sforzi della campagna stanno facendo in modo che anche Scozia, Galles e Irlanda del Nord seguano l’esempio.

Fonte di riferimento: Gov.uk

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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