Giornata dei gatti neri: basta superstizioni, anche la Polizia di Stato e Anas in campo per tutelarli

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In occasione della giornata mondiale dei gatti neri, l'associazione Pet Carpet lancia una campagna social per difenderli dai pregiudizi

È assurdo, ma nel 21esimo secolo i gatti neri sono ancora visti da tanti con sospetto e paura. Attorno a questo animale ruotano diverse credenze popolari e pregiudizi risalenti al Medioevo. Capita spesso di vedere automobilisti sterzare improvvisamente per evitare di incrociare un gatto nero, considerato portatore di sfortuna. Per sfatare questo mito negativo ai gatti neri è stata dedicata una giornata internazionale, che si celebra proprio oggi 17 novembre.

Ma quest’anno l’associazione animalista Pet Carpet ha deciso di fare di più per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di cancellare le superstizioni legate a questi felini, che non di rado sono causa di incidenti stradali; ha lanciato il contest dal titolo “Mi fa un baffo il gatto nero!”, che ha coinvolto centinaia di appassionati che sono intervenuti a difesa dei gatti neri con dei brevi video. Inoltre, Pet Carpet ha promosso un’importante campagna contro i luoghi comuni in difesa degli animali e a tutela della sicurezza stradale.

7 regole d’oro da seguire sulla strada per tutelare gli animali (e tutelarci)

Alla campagna, che prende il nome di “Velocità e distrazione i veri pericoli della strada. Questa non è una leggenda”, hanno aderito anche la Polizia di Stato e l’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali). Da questa collaborazione è nato un vedemecum con una serie di regole da seguire al volante e nel caso in cui si investa accidentalmente un animale. Ecco quali sono:

  1. Guidare non è uno scherzo, quindi non distrarti!
  2. Se al mattino presto, all’imbrunire o di notte ti trovi nelle vicinanze di una campagna, bosco o cespuglio, fai molta attenzione: un animale potrebbe comparire all’improvviso tagliandoti la strada
  3. Se vedi un animale sul ciglio di una strada, rallenta e non accecarlo con gli abbaglianti
  4. Se l’animale è proprio in mezzo alla strada, rallenta e, se occorre, fermati; ma non dimenticare le quattro frecce! I conducenti dei veicoli che sopraggiungono capiranno che c’è un ostacolo. Usa il clacson e i fari anabbaglianti, vedrai che l’animale si allontanerà e tu potrai riprendere il viaggio
  5. Non sterzare improvvisamente e non invadere le altre corsie per schivare un animale, è pericoloso per te e per gli altri. Mantieni sempre una velocità adeguata così avrai il tempo di frenare
  6. Se investi un animale vagante, mantieni la calma, ferma il veicolo, aziona le quattro frecce, indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona il triangolo di emergenza: collocalo però ad almeno 50 metri alle spalle del veicolo (100 mt. in autostrada)
  7. Chiama subito il 112 se investi un animale e ricordati di comunicare dove ti trovi e la posizione dell’animale. I soccorsi non tarderanno ad arrivare.

Inoltre, la Polizia di stato ricorda che l’investimento di un animale dev’essere obbligatoriamente denunciato altrimenti si incorre nella violazione dell’art. 189 del Codice della Strada (che prevede sanzioni fino a 1691 euro) e che appropriarsi o portar via l’animale selvatico morto costituisce reato perseguito penalmente.

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Fonte: Pet Carpet

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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