Gatto Persiano: le malattie genetiche più comuni da conoscere di questa razza

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Tutto quello che devi sapere sulla salute dei gatti persiani, razza brachicefala frutto di decenni di selezione

Pelo lungo e morbido come la seta e portamento elegante: i gatti persiani sono una meraviglia ed è tra le razze feline più amate anche per via del suo carattere docile e affettuoso. Non tutti sanno, però, che il Persiano è frutto di decenni di selezione. Non si hanno certezze sul periodo esatto della comparsa di questa razza, ma le sue origini sono indubbiamente antiche e gli incroci con il gatto d’Angora hanno avuto un ruolo fondamentale. Con questa razza, infatti, condividono anche il caratteristico pelo morbidissimo e folto.

Chi ha intenzione di prendere (adottate, non comprate!) un gatto Persiano deve sapere che si tratta di una razza brachicefala – come si evince dal caratteristico muso schiacciato – soggetta a diverse problematiche di salute che sarebbe meglio conoscere. Vediamo quali sono le malattie genetiche più ricorrenti tra questi splendi felini dall’espressione buffa.

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I problemi di salute più diffusi tra i gatti persiani

Rene policistico

Fra le malattie genetiche più frequenti tra i gatti persiano troviamo il rene policistico, causato mutazione autosomica dominante del gene PKD1. Questa patologia porta all’insorgenza di cisti nella zona dei reni che, se non vengono curate, si ingrandiscono e si moltiplicano. Per accertarsi della presenza di questo problema di salute è consigliabile sottoporre il proprio gatto a ecografie annuali già a partire dal primo anno di vita. Se trascurato, il rene policistico,  può ridurre di molto le aspettative di vita di questi felini.

Difficoltà respiratorie

Come tutti i gatti e i cani brachicefali, anche i Persiani sono soggetti a problemi respiratori. Il fatto di avere un muso così tanto schiacciate implica delle vie nasali più corte. Di conseguenza, questa razza è più sensibile sia al caldo che al freddo, ma anche all’eccesso di umidità e alla secchezza e non riesce a respirare correttamente. Non è un caso che i Persiani siano anche decisamente più pigri di altre razze feline non affette da sindrome brachicefala.

Cardiomiopatia ipertrofica

I gatti Persiani tendono anche a sviluppare problemi cardiaci, in particolare gli esemplari obesi. Una delle malattie genetiche più ricorrenti è la cardiomiopatia ipertrofica. Si tratta di una patologia che colpisce prevalentemente i maschi e provoca un ispessimento delle parete cardiaca ventricolare e compromettendo la normale capacità del cuore. Nella fase iniziale la cardiomiopatia ipertrofica è asintomatica. Solitamente si manifesta tra i 4 e i 7 anni con una serie di sintomi, ovvero: soffi cardiaci, dispnea, edema polmonare e versamento pleurico. Al momento purtroppo non esiste una cura risolutiva di questa malattia.

Calcoli renali

Infine, questa razza brachicefala è particolarmente predisposta alla formazione di calcoli di ossalato, specialmente gli esemplari di sesso maschile. I calcoli possono bloccare il flusso di urina, facendo gonfiare i reni. Se non curato tempestivamente, un blocco urinario può rivelarsi fatale. Per questo in presenza di sintomi come incontinenza improvvisa, difficoltà a urinare o sangue nelle urine è fondamentale rivolgersi subito al proprio veterinario.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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