Vivere con un gatto potrebbe proteggerti dallo stafilococco resistente, un motivo in più per adottarli

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I batteri provenienti da gatti sani aiuterebbero a produrre anticorpi con proprietà curative per la nostra pelle, secondo uno studio

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I batteri provenienti da gatti sani aiuterebbero a produrre anticorpi con proprietà curative per la nostra pelle, secondo uno studio

Un nuovo studio ha dimostrato come la presenza di un gatto nel nostro appartamento può stimolare nel nostro organismo la produzione di particolari anticorpi, che potrebbero rivelarsi utili nel trattamento delle infezioni. Un approccio di questo tipo si chiama batterioterapia e consiste nell’utilizzare batteri “buoni” noti per offrire vari benefici alla salute e per proteggerci dall’azione dei batteri “cattivi” (ovvero i batteri patogeni).

In questo caso, i ricercatori hanno utilizzato i batteri dei gatti contro il patogeno Staphylococcus pseudintermedius (MRSP), difficile da trattare perché resistente alla meticillina: questo agente patogeno si trova spesso negli animali domestici e può proliferare se questi sono malati o feriti, saltando anche alla specie umana. I risultati dello studio suggeriscono che i batteri “buoni” dei gatti offrono una consistente protezione contro il MRSP: basta la convivenza con un gatto in salute per offrire agli esseri umani una buona protezione contro il patogeno, che può provocare eczemi e altre irritazioni della pelle – un altro ottimo motivo per adottare un gatto nel nostro appartamento.

I ricercatori hanno creato un “catalogo” di batteri che normalmente si trovano in cani e gatti, e li hanno fatti proliferare accanto al MRSP: questo ha permesso loro di individuare una specie chiamata Staphylococcus felis, in grado di bloccare la crescita del MRSP – una vera e propria macchina da guerra biologica nel contrasto a questo patogeno.

L’efficacia dello S, felis è incredibile – dicono i ricercatori. – È fortemente in grado di uccidere il batterio patogeno, perché lo attacca da più parti (secondo una strategia detta “polifarmacia”). Questo lo rende molto appetibile come terapia. Oltre a questo, il batterio è particolarmente efficace contro la resistenza agli antibiotici: produce infatti quattro diversi peptidi antimicrobici che lavorano insieme per distruggere il MRSP.

Certamente molta ricerca deve essere ancora condotta per mettere a punto trattamenti medici a partire da questi batteri, ma qualora si riuscisse a trasformare questo elemento naturale in un farmaco, le possibilità di applicazione medica sarebbero infinite. Per esempio, potrebbe essere tradotto in uno spray, una crema o in un gel, per permetterne una rapida e facile applicazione sulla pelle.

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Fonte: eLife

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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