La foca Freddie Mercury, comparsa nel Tamigi, è morta dopo essere stata attaccata da un cane

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Era finita nel Tamigi in cerca di cibo, ma qui è stata morsa rovinosamente da un cane e sottoposta a eutanasia perché "incurabile".

Era stata ribattezzata Freddie Mercury perché compariva come una vera star agli occhi dei passanti sbalorditi, ma la sua vita è stata tutt’altro che semplice: questa foca avvistata nel Tamigi, vicino a Teddington, salvata a febbraio da un amo da pesca dalla British Diving Marine Life Rescue, purtroppo è morta in seguito a una lunga agonia dovuta al morso di un cane.

La stessa foca era già stata curata nei Paesi Bassi in agosto scorso e poi in Francia a gennaio. Ed era finita nel Tamigi in cerca di cibo, come spiega l’associazione RSPCA, la più grande no profit che si occupa di animali nel Regno Unito. E qui ha purtroppo trovato la sua fine.
 
Domenica scorsa era stata tratta in salvo dopo aver subito un grave morso da un cane e portata in un ospedale nell’Essex. Ma purtroppo, dopo una radiografia che ha evidenziato un osso rotto e una lussazione, danni alla sua articolazione, ai legamenti e ai nervi, si è capito che era impossibile trattarla e restituirla alla sua vita.
 
Abbiamo contattato un certo numero di veterinari mammiferi marini nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, tra cui un chirurgo ortopedico – si legge in una nota della British Diving Marine Lifee – purtroppo sulla base delle loro esperienze, la decisione è che doveva essere soppressa per il suo benessere. Non saremmo stati in grado di rilasciare una foca in natura con un solo pinna, se avessimo amputato“.
“Siamo tutti assolutamente addolorati nell’ascoltare l’entità delle ferite riportate da Freddie e questo evidenzia ancora una volta i gravi problemi che possono sorgere quando esseri umani e cani incontrano animali selvatici. Ci auguriamo che la sua storia faccia molta strada per aiutare a educare le persone a seguire le linee guida appropriate per come comportarsi rispettosamente con gli animali selvatici e non causare fastidi”.
 
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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