Un cucciolo di castoro è nato per la prima volta in 400 anni nella riserva naturale di Exmoor in UK

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Festeggiamenti a Exmoor, nel Regno Unito, dove due castori sono diventati genitori di un cucciolo. È la prima volta in 400 anni.

Festeggiamenti a Exmoor, nel Regno Unito, dove due castori adulti reintrodotti nell’ambiente naturale lo scorso anno, sono diventati genitori di un cucciolo. È la prima volta in 400 anni.

Le videocamere nascoste dei guardiani del parco mostrano il cucciolo di castoro, di sei settimane circa, che nuota verso la tana della sua famiglia insieme alla mamma in un ampio recinto dell’Holnicote Estate. Siamo  all’interno del Parco Naturale di Exmoor, in Inghilterra, dove due castori adulti di razza eurasiatica erano stati liberati in natura nel gennaio del 2020. Le autorità del parco avevano già immaginato che i due animali si fossero accoppiati con successo, visto che il maschio aveva iniziato a trasportare più legno e foglie verso la loro tana durante questa primavera; anche la femmina aveva cambiato le sue abitudini, preferendo rimanere nella tana e lasciando il suo compagno a lavorare da solo.

Solo dopo molte settimane, la femmina è tornata a farsi vedere, mostrando i capezzoli gonfi – segno inequivocabile del fatto che il suo cucciolo fosse ormai nato.  La neomamma si chiama Grylls, come il protagonista del programma TV Man vs Wild, a causa del suo spiccato istinto di sopravvivenza. È rimasta orfana molto piccola (si pensi che i giovani castori restano con i genitori per circa due anni, prima che inizino a costruire la propria tana e a cercare un partner).

La coppia di neogenitori era stata rilasciata nell’area protetta a inizio dello scorso anno per facilitare il flusso dei corsi di acqua e incrementare la biodiversità del luogo. Dal loro arrivo i due hanno trasformato l’area boscosa (2,7 ettari) in una regione molto più umida e paludosa, e questo ha creato diversi habitat a beneficio di un’ampia gamma di animali selvatici (come il martin pescatore, la gallinella d’acqua e l’airone). I castori sono considerati veri e propri ‘ingegneri’ della natura per la loro abilità di costruire dighe con tronchi di albero, pietre e vegetazione, in grado di rallentare il fluire dei corsi d’acqua e creare un mosaico di pozzanghere, piccoli stagni e ruscelletti.  

La trasformazione del parco grazie al lavoro dei castori è stata veramente notevole, secondo i responsabili dell’area, e ha dato una forte spinta non solo alla varietà delle specie selvatiche ora presenti, ma anche al numero di esemplari rappresentanti ogni specie. Un importantissimo contributo alla biodiversità e alla conservazione del luogo, che ora è in grado di accogliere anche altri tipi di animali.

Fonte: National Trust / Facebook / BBC

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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