Un uomo che ha seppellito vivo il suo Husky potrebbe avere di nuovo un pastore tedesco sotto supervisione

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Un uomo di 61 anni, che nel 2015 ha maltrattato e seppellito vivo il suo Husky, potrà riavere presto un altro cane, anche se sotto supervisione.

Una bella storia

Un uomo di 61 anni, che nel 2015 ha maltrattato e seppellito vivo il suo Husky, potrà riavere presto un altro cane, anche se sotto supervisione. Nel 2017 il 61enne, che vive nei Paesi Bassi, era finito in carcere per aver commesso gravi abusi sugli animali a Veendam, la sua città natale.

L’uomo aveva legato le zampe e soffocato il suo cane con del nastro adesivo per poi prenderlo a calci e seppellirlo mentre il povero animale era ancora vivo. Oltre alla condanna ad un mese di carcere e ai servizi sociali, all’uomo era stato proibito di tenere animali domestici, fatta eccezione per il canarino con il quale viveva già. Nei prossimi mesi, però, potrà nuovamente adottare o acquistare un cane. L’uomo ha già espresso il desiderio di prendere un pastore tedesco, razza che conosce molto bene.

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Il giudice gli ha concesso, quindi, la possibilità di riavere un cane ma esclusivamente sotto supervisione per paura che si possa ripetere una vicenda drammatica come quella del 2015.

Fonte: RTV Noord

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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