Questa coppia vegana è stata condannata per maltrattamento animale per aver denutrito i suoi due cani

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Una coppia australiana è stata condannata per aver denutrito i suoi due cani con una dieta vegana e molto povera che li ha portati ad una serie di gravi problemi di salute.

Una coppia del Queensland non potrà avere animali domestici per i prossimi tre anni e dovrà pagare una multa di quasi 9.000 dollari australiani. Il motivo? Aver nutrito in maniera inadeguata i suoi due cani Roo e Ula, due Bull Arab, seguendo una dieta vegana e molto povera che li ha portati ad una serie di gravi problemi di salute.

I fatti risalgono alla primavera dello scorso anno, ma per James e Megan – che vivono a nord di Cairns – la condanna è arrivata proprio in questi giorni.

Cos’è accaduto ai due cuccioli

A seguito di alcune ispezioni da parte della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) del Queensland, è emerso che i due cuccioli Roo e Ula venivano nutriti seguendo una dieta esclusivamente a base di ceci, quinoa, riso e cereali. Così, lo scorso maggio i due cani sono stati sequestrati e sottoposti a delle cure veterinarie. Come spiegato dal dottor Paul Matthews, che li ha visitati, i due cuccioli erano fortemente denutriti e affetti da un’importante carenza di calcio.

“Mangi animali uccisi, non sarai mai come noi. Siamo vegani e amiamo gli animali” ha detto James a uno degli ispettori che hanno portato via i cuccioli.

Mentre Ula è riuscito a riprendersi facilmente, per Roo non c’è stato nulla da fare. Infatti, a causa delle sue condizioni precarie di salute, i veterinari – preoccupati per il suo dolore permanente che gli avrebbe reso la vita un inferno – hanno deciso di optare per l’eutanasia.

Nel corso di una delle prime visite, i due proprietari hanno raccontato all’ispettore della RSPCA che Roo si era ferito a una zampa posteriore, saltando giù dal divano. Ma, nonostante l’incidente, la coppia aveva scelto di non portare il cucciolo dal veterinario (per motivi economici) e aveva realizzato una gesso fatto in casa grazie ad alcuni tutorial visti su Internet. Da quel momento in poi, il povero Roo faticava a reggersi sulle sue zampe e ha iniziato a soffrire per le vesciche comparse sullo stomaco per via del gesso che sfregava in quell’area. Ma il cane era anche visibilmente denutrito. Da qui sono nati i sospetti degli ispettori della RSPCA che, perquisendo la dispensa e il frigorifero, hanno trovato esclusivamente lenticchie, riso, quinoa e cereali destinati ai due cani. In casa, infatti, non c’era traccia di cibo per animali, come poi confermato anche dalla stessa coppia vegana da tempo.

Sono bastati circa tre mesi di dieta inadeguata per causare gravi squilibri nutrizionali in entrambi i cuccioli, che per uno si sono rivelati addirittura fatali. La coppia è stata, quindi, condannata per maltrattamento animale e per i prossimi tre anni non potrà più tenere in casa altri animali domestici. Ula, invece, è tornato in forma grazie alle cure veterinarie ed è stato affidato ad una nuova famiglia australiana.

ula cane

@RSPCA Queensland

Alimentazione vegana per cani: sì o no?

La vicenda avvenuta in Australia riapre l’annoso dibattito sulla possibilità di nutrire il proprio cane esclusivamente con cibi vegetali. Si tratta di una questione estremamente delicata e complessa, che ancora oggi divide oggi la comunità veterinaria in quanto mancano evidenze scientifiche sull’argomento.

Per le persone che hanno scelto un’alimentazione vegana il fatto di dare cibo di origine animale al proprio cane può essere vissuto come un’enorme contraddizione, ma non bisogna dimenticare che i cani hanno delle esigenze molto diverse rispetto agli esseri umani. E nel caso in cui si volesse optare per la scelta legittima (ma ancora parecchio dibattuta) di una dieta vegetale per il proprio cane, bisognerebbe sempre affidarsi ad un veterinario per integrare tutti i nutrienti necessari al suo organismo, cosa che non ha fatto la coppia australiana, che ha addirittura scelto di curare in casa il proprio cane dopo la frattura alla zampa.

Tutta questa assurda storia, più che inserirsi nell’ambito della polemica veg sì/veg no, ci ricorda quanto possa essere pericoloso il fai-da-te quando si tratta di salute degli animali domestici e non solo.

Fonte: ABC News /RSPCA Queensland

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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