Cani brachicefali: quali sono? La lista delle razze più comuni da NON acquistare

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Dietro al muso dolce di un cane brachicefalico si nascondo grandi sofferenze per via della conformazione genetica voluta dall'uomo

Al gruppo dei cani brachicefali appartengono alcune delle razze più amate di sempre e che per le loro dimensioni, quasi sempre piccole, sono scelte da un sacco di famiglie. Ciò di cui non sempre si è però al corrente è che dietro questa selezione genetica che di naturale non ha proprio nulla si cela la mano dell’uomo e tanti problemi di salute che provocano nell’animale sofferenze inaudite. Tra le loro anomalie anatomiche possiamo citare ad esempio difficoltà respiratorie per via setto nasale molto corto, esofago eccessivamente lungo e deviato che provoca il ristagno di cibo e saliva, ernia iatale e molto altro ancora.

Mentre in Norvegia è stata approvata la prima sentenza nella storia del paese che vieta di allevare I Bulldog inglesi e Cavalier King Charles, moltissimi veterinari e diverse associazioni animaliste di tutto il mondo hanno lanciato l’appello per porre fine agli allevamenti di cani brachicefali quali carlini, bulldog francesi e molti altri, non importa con quanta cura questi vengano tirati su. Quello che preoccupa maggiormente sono le condizioni di vita dell’animale per via della grave conformazione genetica che caratterizza le razze brachicefaliche.

I cani brachicefali sono tra i più popolari in tutto il globo, nel 2017 secondo l’American Kennel Club tra le prime 10 razze più desiderate al mondo vi erano due brachicefali: il Bulldog francese ed inglese, mentre nelle prime 31 ne comparivano ben 8 brachicefali.

Perché queste razze sono da evitare? Prima di tutto per la sindrome brachicefalica o BAOS Sindrome Ostruttiva delle vie aeree superiori di cui sono affetti poiché si tratta di una conseguenza della conformazione innaturale dello scheletro della testa e del muso schiacciato. Tra i sintomi del BAOS vi sono:

  • respiro rumoroso
  • russare notturno
  • intolleranza all’esercizio
  • sincopi
  • cianosi
  • collasso tracheale e laringeo
  • ridotta capacità di termoregolazione e maggiore esposizione a colpi di calore

I cani brachicefali con BAOS sono molto soggetti anche a disturbi gastroenterici come vomito, rigurgito, reflusso gastro-esofageo o ernie iatali in risposta a un’ostruzione delle vie aeree superiori. Le razze brachicefaliche più comuni che non devono essere acquistate sono le seguenti:

Bulldog francese

bulldog francese

@tkatsai/123rf.com

Con le sue orecchie lunghe a pipistrello ed il muso molto schiacciato, il Bulldog francese è un cane brachicefalo per eccellenza nonché una razza molto delicata attestata in Francia intorno al 1880.

Boxer

Boxer

@radub85/123rf.com

Tra le taglie medie di cani brachicefali compare il Boxer, un cane muscoloso dal muso corto, i cui antenati erano originari della Germania medievale dove venivano usati come cani da caccia. La razza Boxer nasce infatti nel XIX secolo.

Carlino

carlino

Foto di Free-Photos da Pixabay

Il Carlino è un altro perfetto esempio di cane brachicefalo di razza toy, molto apprezzato dai reali olandesi tant’é che le origini di questo cane sono avvolte da mistero. Seppur si creda che derivi dalla Cina, molti pensano che questa razza si sia diffusa grazie all’Olanda che ne ha accresciuto la popolarità.

Boston Terrier

Boston terrier

@bubutu/123rf.com

Il Boston Terrier è una razza originaria dell’America, precisamente della città di Boston dove questo cane nacque da incroci di Bulldog con Terrier intorno al 1800.

Bulldog inglese

bulldog inglese

@badmanproduction/123rf

Questo bulldog originario dell’Inghilterra del XIII secolo veniva adoperato per via della sua stazza nei combattimenti con i tori, una attrazione molto in voga in epoca feudale. Questa razza è di tipo molossoide e appartiene al gruppo di cani tipo Pincher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri.

Pechinese

pechinese cane

@deviddo/123rf.com

Così come il Lhasa Apso, la razza Pechinese ha radici antichissime perché la sua presenza è attestata oltre 4000 anni fa. Come il nome ci racconta, questo cane proviene da Pechino dove è stato a lungo considerato un cane sacro della Città Proibita.

Lhasa Apso

lhasa apso

@pfotenweltfoto/123rf.com

Il Lhasa Apso è una delle razze più antiche che vi sia ed è tutt’oggi poco conosciuta in Europa. E’ originaria delle montagne del Tibet e per molto tempo ne è stata vietata la vendita poiché questo cane veniva venerato dai monaci tibetani.

Shih Tzu

shih tzu

@deviddo/123rf.com

Lo Shih tzu è una razza originaria della Cina imperiale, nata da incroci tra il Pechinese, il Tibetano e il Lhasa Apso. Il suo nome significherebbe “cane leone”, un leone in miniatura dal folto pelo che cresce proprio come i capelli umani e va regolarmente tagliato.

Cavalier King Charles Spaniel

cavalier king spaniel

@stefanoventuri/123rf.com

Questo Cavalier King è un piccolo Spaniel proveniente dall’Inghilterra e già attestato intorno al 1500 quando nacque dall’incrocio di Spaniel giapponesi e quelli inglesi. Essendo molto amato dai reali di ogni epoca, questa razza ha acquisito l’appellativo King.

Chow Chow

cane chow chow

@hecke/123rf.com

Criniera di un leone e lingua tipicamente bluastra, queste sono due caratteristiche tipiche della razza Chow Chow che è originaria della Cina millenaria e si è diffusa nel resto del mondo a partire dal 1800.

Dogo di Bordeaux

Dogo di Bordeaux

@jandix/123rf.com

Questa razza è stata selezionata in Francia, come il nome dimostra, da un incrocio con i molossi Alani. Il Dogo di Bordeaux ha la testa piuttosto sproporzionata rispetto al corpo. Nonostante si tratti di un cane di taglia grande, fa parte della categoria dei brachicefali e la sua è una delle teste più grandi del mondo canino.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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