Il primo cane riconosciuto dalla legge come “essere senziente” in Spagna: la storia di Tuco

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Si tratta del primo caso di applicazione di una riforma del Codice Civile spagnolo che riconosce gli animali domestici come “esseri senzienti”.

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Si tratta del primo caso di applicazione di una riforma del Codice Civile spagnolo che riconosce gli animali domestici come “esseri senzienti”, ossia come “esseri dotati di sensibilità”

In Spagna è entrata in vigore appena tre settimane fa la legge che riconosce ufficialmente gli animali come esseri dotati di sensibilità, in grado di provare dolore e non più come oggetti, e ora ha già la sua prima applicazione. Tuco, un mix tra un Pastore Belga e un Pitbull, diventa il primo animale che per la giustizia viene visto proprio come essere senziente.

Cinque anni e mezzo di pelo, Tuco vive nella città di Oviedo, nelle Asturie, e a lui è stato riconosciuto il diritto a rimanere in affidamento con la persona che se ne è presa cura da quando il suo proprietario dichiarato si è trasferito all’estero, nel 2018.

Tutto è partito da una petizione lanciata da Oumaima Laamar, la giovane donna che iniziò a prendersi cura di lui e con cui ha stabilito un importante legame affettivo.

In questo momento sto attraversando il periodo peggiore della mia vita, vogliono portarmi via al mio cane e nessuno fa niente, ho davvero bisogno di aiuto…, ha scritto, raccontando la sua storia e quella di Tuco.

Era il 2018 quando il proprietario di Tuco partì per un progetto Erasmus in Messico. A quel punto, Oumaima iniziò a prendersi cura di lui, stabilendo un forte legame. Tornato poi nel dicembre 2020, il ragazzo scrisse a Oumaima un messaggio: “Sono tornato, sono annoiato, lasciami il cane”. Ma la ragazza non ci sta e nel febbraio 2021 finiscono in tribunale: lui denuncia lei per appropriazione indebita. Lei presenta ai giudici fatture sulle spese alimentari e veterinarie.

Tuco era stato iscritto a nome del ragazzo nel giugno 2016 nel registro degli animali da compagnia della Comunità di Madrid, ma Oumaima ha presentato un documento simile fatto da lei nel 2019 nelle Asturie.

Una diatriba cui ha messo la parola fine soltanto questa nuova legge. La giustizia ha fatto il suo corso e ha tenuto conto di una sola cosa: la serenità di quel cane.

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Fonte: El Mundo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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