Ancora un cane trovato con il collare elettrico, una vera e propria tortura (purtroppo ancora legale)

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Possedere un collare elettrico è ancora legale nel nostro Paese, ma addestrare gli animali provocando loro inutile sofferenza no

Ancora un cane con il collare elettrico salvato dagli agenti della Polizia Provinciale. È accaduto a Stienta, in provincia di Rovigo: durante un’operazione di controllo dell’attività venatoria, la Polizia Provinciale di Rovigo ha denunciato un cacciatore perché il suo springer spaniel indossava un collare elettrico.

Si tratta di un accessorio utilizzato per addestrare i cani attraverso stimoli dolorosi, che causano sofferenze nell’animale e che provocano danni permanenti a livello fisico e psichico. Ogni volta che il cane fa qualcosa che non dovrebbe, il proprietario lo punisce con una scossa dolorosa, in modo che l’animale associ l’azione sbagliata al dolore e non la ripeta più.

Tuttavia, malgrado sia da considerarsi al pari di uno strumento di tortura, il collare elettrico non è ancora vietato nel nostro Paese, e può essere facilmente acquistato su Internet o nei negozi specializzati. Possedere un collare elettrico non è illegale, ma infliggere sofferenza agli animali sì.

Come stabilito dalla “Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia”, siglata dagli Stati membri del Consiglio d’Europa a Strasburgo il 13 novembre 1987 e in vigore dal 1° maggio 1992, è vietato provocare inutilmente dolori, sofferenze o angosce ad un animale da compagnia. In particolare, per quanto riguarda le pratiche di addestramento (art. 7):

Nessun animale da compagnia deve essere addestrato con metodi che possono danneggiare la sua salute ed il suo benessere, in particolare costringendo l’animale ad oltrepassare le sue capacità o forza naturale, o utilizzando mezzi artificiali che causano ferite o dolori, sofferenze ed angosce inutili.

Un sequestro analogo a quello di Stienta è accaduto appena il mese scorso, quando un cacciatore è stato colto in flagranza di reato mentre addestrava i suoi due segugi con dei collari elettrici.

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Fonte: Lega del Cane

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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