Basta cani brachicefali: non acquistiamoli e cambiamo gli standard di razza di carlini e bulldog francesi

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Gli standard del bulldog francese sono restrittivi e gli causano problemi di salute, c'è però una selezione diversa che guarda solo al benessere del cane

Il bulldog francese, così come il carlino, sono cani di razza molto amati che, a causa della loro conformazione fisica (o meglio di quella voluta per loro dall’uomo), presentano una serie di problemi di salute. Ci sono però anche allevatori che, sfidando le leggi del “mercato”, cercano di stabilire nuovi standard più sani per il benessere degli animali.

Bulldog francese e carlino sono razze particolarmente apprezzate sia per le loro dimensioni ridotte, che li rendono adatti a vivere anche in appartamento, sia per il loro caratteristico muso schiacciato che gli dona un’espressione dolce e allo stesso tempo un po’ malinconica.

Il problema è però che queste razze sono state “create” così attraverso alcune modificazioni genetiche che, allo stesso tempo, gli hanno anche causato diversi problemi di salute. Più volte vi abbiamo sconsigliato di acquistare un cane, soprattutto di razze come queste.

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Tra l’altro, anche diverse associazioni e veterinari di tutto il mondo si sono fatti sentire firmando un appello in cui si chiede di fermare gli allevamenti di carlino e bulldog francese (e di tutti gli altri animali brachicefali).

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Ma, se proprio il commercio di questi cani non si può fermare, quantomeno si potrebbe garantire una maggiore salute agli animali proponendo di cambiare gli standard.

Come ha ben mostrato in un post su Facebook Calogero Genovese, medico veterinario, è possibile avere bulldog francesi ben diversi da quelli a cui siamo abituati.

Nella foto di sinistra si vede il classico cane di questa razza con il muso schiacciato (anzi un esemplare da show premiato per la sua “perfezione”), a destra invece un bulldog francese che proviene da un allevamento dei Paesi Bassi in cui lo standard è stato modificato.

La differenza non sta solo nel loro aspetto ma anche nello stato di salute che ha il cane di destra, decisamente migliore. In questo caso, infatti, le caratteristiche tipiche della razza sono state modificate e “moderate” così da favorire la salute del cane piuttosto che la moda del momento.

Noi ci auguriamo comunque che sempre più persone scelgano di adottare un cane dal canile piuttosto che acquistarne uno “selezionato” in allevamento.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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