Aveva 50 cani segregati in casa (alcuni morti e in stato di decomposizione), denunciata accumulatrice seriale

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una accumulatrice seriale di cani è stata denunciata dopo che le Forze dell'Ordine hanno trovato nella sua abitazione quasi 50 animali in condizioni a dir poco pietose. Alcuni cani erano deceduti da non si sa quanto e i loro corpi erano in stato di decomposizione

Rinchiusi in una abitazione lager in condizioni igienico sanitarie precarie con escrementi, sporcizia e carcasse in stato di decomposizione. Questo l’aberrante destino di quasi 50 cani segregati in provincia di Pavia. Alcuni erano morti da chissà quanto tempo e con quali sofferenze.

A farne scoperta gli agenti della Polizia locale, giunti sul posto dopo una segnalazione da parte dei vicini. Non vedendo da giorni la madre anziana della donna responsabile di queste crudeltà il vicinato ha richiesto preoccupato l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Una volta entrati nell’appartamento gli agenti non hanno potuto che constatare una situazione drammatica. Gli addetti del servizio veterinario della ATS hanno provveduto a portare via i cani ancora in vita mentre l’accumulatrice seriale è stata denunciata per maltrattamento di animali dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane LNDC Animal Protection.

Da ciò che risulta all’associazione sembra che questa raccapricciante vicenda fosse già nota alle autorità locali e che il sindaco avesse emanato un’ordinanza. Questa, però, non sarebbe mai stata applicata.

Abbiamo sporto denuncia per maltrattamento di animali, affinché si accertino le responsabilità della donna e si ponga finalmente fine a questo comportamento scellerato e inaccettabile. Gli accumulatori seriali di animali sono persone che solitamente non hanno la percezione dei danni che provocano, né se stessi né ad altri esseri viventi.

In alcuni casi partono anche con buone intenzioni, ma quando si arriva ad avere un numero così eccessivo di animali è pressoché impossibile garantirne il benessere e si scivola inevitabilmente e inesorabilmente verso il maltrattamento. È fondamentale quindi che queste situazioni vengano prontamente segnalate alle Autorità competenti e che si intervenga tempestivamente sia per tutelare gli animali sia per salvaguardare la salubrità dell’ambiente in cui vivono le persone coinvolte, ha dichiarato Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection.

Al momento i cani sono stati posti sotto sequestro e affidati ad alcuni canili locali.

Fonte: LNDC Animal Protection

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook