Asia il Pastore tedesco trafitta da due frecce si sta riprendendo ed è pronta per tornare a casa

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Novità per il caso Asia, la femmina di Pastore tedesco trapassata da due frecce in una frazione di Trento. Il cane si sta rimettendo e presto lascerà la clinica veterinaria nella quale era stata ricoverata d'urgenza la settimana passata. Il colpevole di questo orribile gesto ancora non è stato identificato

Vi ricordate il bruttissimo episodio di cui è stata vittima Asia? Non molto tempo fa vi abbiamo raccontato di questa femmina di Pastore tedesco che, mentre si trovava nel suo giardino nei pressi di Trento, è stata trafitta da due frecce. A scagliarle un sconosciuto con il barbaro intento di ucciderla.

Una delle frecce scoccate sarebbe andata a vuoto, due invece hanno raggiunto Asia. Le sue condizioni erano molto gravi e il cane era ricoverato in prognosi riservata presso l’ambulatorio veterinario Zoolife di Mezzolombardo.

In tanti hanno seguito la vicenda con il fiato sospeso e adesso finalmente ci sono buone notizie. Asia sta molto meglio, come mostra una ripresa condivisa dall’consigliere comunale di Trento Daniele Demattè, e presto potrà tornare a casa.

Era arrivata in clinica in uno stato terribile. Una delle frecce le avrebbe trapassato un polmone, ma grazie alle cure dei veterinari si sta riprendendo e i progressi sono visibili a occhio nudo. Eccola mentre cammina al fianco di una veterinaria.

Quanto al criminale responsabile di questo vile gesto non si sa molto, né si conoscono i motivi che possano averlo spinto a tentare di uccidere Asia.

Noi possiamo comprendere che non a tutti piacciano i cani, comprendiamo il nervosismo nel vedere le deiezioni dei cani non raccolte, comprendiamo l’esasperazione nel sentire un cane abbaiare per ore (in questo caso non sappiamo le motivazioni alla base del vile gesto), ma non possiamo assolutamente comprendere come una persona possa arrivare a un tale atto di vigliaccheria, aveva dichiarato l’associazione Zampa trentina in un suo post Facebook.

La persona ancora non è stata identificata dalle Forze dell’Ordine, ma probabilmente se la caverà con una denuncia. Quanto accaduto resta gravissimo ed evidenzia l’urgente necessità di inasprire le pene per maltrattamento di animali nel nostro Paese.

Fonte: Daniele Demattè/Facebook

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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