L’odissea degli oltre 800 bovini bloccati in mare da due mesi si concluderà con l’abbattimento

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Triste epilogo per gli 864 bovini rimasti a bordo della nave Karim Allah. Secondo il ministero dell'Agricoltura della Spagna, gli animali vanno soppressi, visto che non sarebbero più "adatti al trasporto".

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L’odissea dei 864 bovini bloccati che da due mesi sono bloccati in mare sulla nave Karim Allah sta per finire. Finalmente l’imbarcazione ha attraccato al porto spagnolo di Cartagena. Purtroppo, però, l’epilogo è tutt’altro che roseo. Secondo il ministero dell’Agricoltura della Spagna, gli animali vanno soppressi, visto che non sarebbero più “adatti al trasporto” a causa delle condizioni disumane in cui sono stati costretti a vivere nel corso degli ultimi due mesi trascorsi in mare. Insomma, secondo il ministero l’eutanasia resta l’unica via possibile.

La Karim Allah, così come la Elbeik (partita con un carico di 1.776 animali) era partita prima di Natale dalla Spagna ed stata respinta da vari Paesi a causa dei focolai di febbre catarrale che ha colpito numerosi animali. Gran parte di questi sono morti e da settimane diverse associazioni animaliste e attivisti chiedono tutela per gli altri bovini sopravvissuti a questo viaggio estenuante.

Ma il destino dei poveri animali superstiti sembra ormai deciso, nonostante nel rapporto del ministero dell’Agricoltura spagnolo non si faccia riferimento alla febbre catarrale dei bovini. Nella comunicazione si legge che bisognerà procedere “all’isolamento e alla macellazione degli animali in conformità con le normative applicabili e, in caso contrario, il Ministero dell’agricoltura, della pesca e dell’alimentazione lo farà in modo sussidiario”.

“Il rapporto non menziona alcuna malattia grave che spieghi perché questi animali debbano essere soppressi” – ha dichiarato Miquel Masramón, l’avvocato che rappresenta la Talia Shipping Line, società proprietaria dell’imbarcazione. – “Non abbiamo informazioni ufficiali, ma pensiamo che scaricheranno gli animali e poi li uccideranno con pistole elettriche”.

Il legale ha anche annunciato che chiederà l’invio di campioni di sangue dei bovini per appurare se quelli rimasti vivi siano infetti.

L’ennesima vicenda, che si va ad aggiungere ad una serie di incidenti drammatici, e che conferma che non si può più continuare a trasportare gli animali via mare come se fossero oggetti.

Fonte: Reuters

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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