Aquile calve: è quadruplicata la popolazione della specie sacra degli Indiani d’America

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Ottime notizie per le aquile calve: negli Stati Uniti la popolazione di questa specie è quadruplicata nel giro di un decennio

Ottime notizie per le aquile calve: negli Stati Uniti la popolazione di questa specie è quadruplicata nel giro di un decennio. Se, infatti, fino al 2009 si contavano 72.000 esemplari, oggi sono questi sono oltre 300.000. A rivelarlo è un report pubblicato recentemente dal Fish and Wildlife Service degli Usa.

L’importante traguardo che riguarda questo straordinario rapace inserito nello stemma degli Stati Uniti d’America è stato commentato dalla Segretaria del del Dipartimento degli Interni, Deb Haaland, che ha definito la crescita della popolazione delle aquile calve “una storia di successo storica per la conservazione”.

“L’aquila calva è sempre stata considerata una specie sacra per gli indiani d’America” ha evidenziato la ministra, prima nativa americana alla guida di un dipartimento statunitense. “Allo stesso modo è sacro per la nostra nazione come simbolo nazionale dell’America”.

L’incredibile crescita della popolazione delle aquile calve

L’aquila di mare testabianca, meglio conosciuta come aquila calva, era ad un passo dall’estinzione fino allo scorso secolo. 

Infatti, sino a qualche decennio fa questi rapaci erano considerati un vera minaccia in Paesi come l’Alaska. Qui il governo ha aveva introdotto delle ricompense di circa un dollaro per ogni esemplare ucciso. Questo accanimento legalizzato nei confronti delle aquile ha portato a oltre 120.000 uccisioni confermate in Alaska a partire dal 1917. Un’altra grande minaccia per i rapaci era l’insetticida DDT molto utilizzato nel 20° secolo. Intorno al 1963 la popolazione dell’aquila calva era di 417 coppie nidificanti, il numero più basso di sempre secondo i ricercatori. 

Fortunatamente, però, grazie agli sforzi legati alla protezione e alla conservazione nei confronti della specie e al divieto dell’uso del DDT, introdotto nel 1972, la popolazione delle aquile di mare testabianca ha ricominciato a crescere gradualmente, a ritmi impensabili. Nel 2007 la specie è stata rimossa dalla lista delle specie minacciate di estinzione. 

Aquile calve: gli allevatori le considerano una minaccia

Mentre molte associazioni animaliste sono entusiaste della crescita del numero di esemplari nei vari Paesi Usa, diversi allevatori continuano a vedere le aquile calve come una minaccia per il bestiame e si sono rivolti al Fish and Wildlife Service per chiedere il permesso di cacciare i rapaci.

La richiesta però non è stata accolta dall’agenzia federale che si occupa della gestione e conservazione della fauna selvatica, della pesca e degli habitat naturali. Martha Williams, vicedirettore del Fish and Wildlife Service, ha dichiarato che l’agenzia continuerà ad impegnarsi al massimo per garantire la crescita della popolazione delle aquile calve. 

Negli ultimi tempi, in alcuni Stati americani non è raro vedere questi rapaci nidificare in aree residenziali. 

“Non era così negli anni ’70 e ’80” spiega Bryan Watts, docente di biologia e direttore del Center for Conservation Biology “In effetti, non avremmo mai potuto prevedere che lo avrebbero fatto.”

Watts esclude la possibilità che venga reintrodotta la caccia alle aquile calve, come accaduto in passato. “Penso che dovrebbero essere venerati, rispettati e protetti” commenta. 

Ce lo auguriamo anche noi. Lunga vita alle aquile calve, simbolo degli Stati Uniti!

Fonte: Fish and Wildlife Service/New York Times

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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