Le api non trovano più i fiori: gli apicoltori sono costretti a nutrirle con sciroppo a base di zucchero

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Le api affamate a causa degli sbalzi climatici vengono alimentate con sciroppi a base di zuccheri, abbiamo parlato con un apicoltore

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I cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti stanno mettendo seriamente a rischio le api che, affamate, non sanno come sopravvivere. Gli apicoltori allora, per non farle morire, sono costretti ad alimentarle con sciroppi a base di zucchero.

L’inverno è stato eccezionalmente caldo e la primavera, almeno in alcune zone del nostro paese, è arrivata in ritardo e non proprio nel pieno delle sue potenzialità portando ancora gelate. Per questo molti fiori non sono sbocciati per tempo e le api si sono trovate in difficoltà proprio quando invece si preparavano a godere della massima fioritura.

In questi casi gli apicoltori ricorrono ad una misura che può apparire strana ma non lo è poi più di tanto se pensiamo che in alternativa le api potrebbero morire. Si tratta di alimentarle con sciroppi a base di zucchero, una pratica che nel biologico è concessa solo in casi del tutto eccezionali.

In molte regioni, dunque, gli apicoltori si trovati a gestire una situazione difficile e molto pericolosa per le api.  Abbiamo voluto saperne di più contattando Alessio Di Nucci, apicoltore presso la cooperativa Il Pungiglione, che produce miele biologico nell’Alta Toscana.

“Purtroppo quest’anno ci sono stati molti sbalzi climatici, temperature basse o gelate che non hanno permesso ad alcuni fiori, nella nostra zona l’acacia, di sbocciare. Se la notte è troppo fredda poi la pianta il giorno dopo non ha abbastanza nettare. Un problema che è stato generalizzato, al Sud ad esempio è andato molto male l’arancio”.

Alessio però ci ha spiegato che questo problema climatico non è in realtà una novità di quest’anno. 

“Sono ormai diversi anni che lavoro nell’apicoltura e ogni anno qualche problema legato al clima si verifica. L’acacia ormai si vede raramente fatta bene. Lavoro per Il Pungiglione da 7 anni e forse l’ho vista una sola volta”

Quindi anche voi avete dovuto alimentare le famiglie con sciroppi?

 “Sì, famiglie numerosissime di api non trovano da mangiare e in questo periodo in cui dovremmo mettere i melari invece stiamo alimentando le api con lo sciroppo ma specifico che per il biologico ci sono delle restrizioni in più: le famiglie si possono nutrire con sciroppi a base di zucchero solo se stanno morendo di fame. Ed è quanto successo quest’anno. Noi che produciamo miele biologico possiamo ovviamente utilizzare solo zuccheri bio e sciroppi bio”

arnie api  il pungiglione

@greenMe

arnie pungiglione

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C’è anche un altro problema per le api, come ha spiegato Alessio, che rischia di affamarle. Si tratta della perdita di biodiversità.

“Quando ci sono molti campi monoculturali, ad esempio per chilometri e chilometri ci sono solo piantagioni di mais o altro, per le api non va bene. Sono affamate non solo per il clima ma anche perché non trovano sufficienti prati incolti che servono anche per il sostentamento delle api selvatiche. Spesso quindi non trovano un ambiente favorevole”

api arnie apicoltore

@greenMe

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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