Questa è la scimmia più piccola del mondo e misura quanto il tuo pollice

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Ti presentiamo la scimmia più piccola che vi sia sul nostro Pianeta, un primate minuscolo originario dell'alta Amazzonia che entra perfettamente in una mano. Questo esemplare è così minuto da misurare quanto un pollice umano

Di tutti i primati esistenti sulla faccia della Terra ve n’è uno che stupisce per le sue dimensioni singolari che difficilmente superano i 40 cm e il suo peso piuma di 100-150 g. Il suo nome è uistitì pigmeo, Cebuella pygmaea, una minuscola scimmietta originaria delle foreste pluviali amazzoniche.

Questa scimmia in scala popola Perù, Ecuador, Colombia, Bolivia e Brasile, prediligendo gli alberi lungo i torrenti. Qui si muove indisturbata grazie alla sua taglia mignon. Gli uistitì pigmeo misurano mediamente tra i 20 e i 38 cm, quasi quanto un pollice, ma è la loro coda a far guadagnare centimetri.

Ciascuna uistitì pigmeo ha infatti una coda piuttosto lunga, decorata con degli anelli scuri. La sua pelliccia è di colore bruno sul dorso, mentre il ventre appare più chiaro con tonalità sul giallo. I cuccioli presentano con un manto diverso da quella degli adulti. Il suo colore è principalmente grigio con sfumature giallo limone qua e là fino intorno alla testa. Anche il volto di questi animali è singolare: una linea bianca verticale adorna il naso mentre due segni bianchi spuntano sui laterali della bocca.

La scimmia uistitì pigmeo è un mammifero prettamente diurno. Al calare del sole si rintana nelle cavità degli alberi, gioca con i propri simili, prendendosi cura a vicenda. Come non era difficile intuire si tratta di animali sociali.

Trascorre la maggior parte della loro vita sui rami degli alberi, vivendo in gruppi dai 2 agli 8 esemplari e cibandosi di insetti, uova di uccelli e occasionalmente germogli e piccole lucertole. Questa specie è dotata di incisivi allungati e artigli ben sviluppati con i quali perfora le cortecce degli alberi per berne la linfa. I suoi artigli sono in grado di sostenere perfettamente il suo peso.

Raramente i gruppi mettono piede a terra. Preferiscono di gran lunga ispezionare l’ambiente circostante dall’alto, grazie anche alla capacità di ruotare la testa di 180 gradi, e avvisare la comunità in caso di pericolo o spavento con dei suoi suoni simili a un cinguettio.

La principale minaccia naturale per questa minuscola creatura è rappresentata dagli altri predatori, i rapaci in primo luogo. Anche il commercio illegale di specie selvatiche ne sta riducendo la popolazione. Attualmente la uistitì pigmeo, e le sue sottospecie, è inserita nella Lista Rossa della IUCN come vulnerabile ed è protetta dalla Convenzione di Washington.

Fonte: Wisconsin National Primate Research Center

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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