Fugge dal recinto in cui era prigioniera, giovane tigre viene ritrovata e uccisa in Sudafrica

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Storia con un finale molto triste per la giovane tigre Sheba, fuggita dal luogo in cui era detenuta come animale domestico e uccisa dopo esser stata localizzata dalle forze di polizia. Si era avvicinata a zone abitate a avrebbe attaccato un uomo e alcuni cani

Era tenuta come un “comune” animale domestico assieme a un’altra tigre e rinchiusa in una recinzione dalla quale ha tentato la fuga lo scorso weekend. Una tigre di 8 anni di nome Sheba è scappata da Walkerville, Gauteng, a circa 30 km a sud di Johannesburg.

Da subito sono iniziate le ricerche per rintracciare il felino. Le prime segnalazioni sono giunte a inizio settimana dopo che la tigre si sarebbe spinta verso un complesso di 6 abitazioni e avrebbe attaccato prima un uomo di 39 anni e poi un cane probabilmente di sua proprietà.

Anche un maiale e un altro cane sarebbero stati uccisi da Sheba prima che si spostasse verso un’area densamente popolata secondo le testimonianze rilasciate dai residenti alla polizia locale. La tigre sarebbe stata rintracciata nella giornata di ieri, mercoledì 18 gennaio.

Stando a quanto reso noto dall’associazione SPCA Vereeniging & Vanderbijlpark nelle prime ore del mattino Sheba è stata abbattuta. L’associazione non era presente al momento della soppressione del felino, ma era stata informata che l’eutanasia sarebbe stata l’unica soluzione.

Pare che metterla in sicurezza sarebbe stato impossibile e nemmeno sedarla poteva essere un’opzione da prendere in considerazione visti i rischi che ciò comporta. Intanto Sheba non c’è più, doppiamente vittima dell’essere umano.

Prima imprigionata e allevata come animale di compagnia, poi uccisa perché liberatasi dalla quella condizione innaturale e seguito l’istinto di un predatore. Il suo caso solleva nuovamente il dibattito sull’assurda moda di detenere animali esotici come animali domestici. Nella municipalità di Midvaal della provincia di Guateng il sindaco Peter Teixeira si è detto pronto a cambiare le leggi.

Il comune sta già rafforzando il proprio statuto per regolamentare il processo di detenzione di animali selvatici ed esotici per garantire che tali incidenti non si ripetano mai più, ha dichiarato Teixeira.

Ci auguriamo che sia così quanto prima, per Sheba e per tutti gli altri esseri senzienti.

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Fonte: SPCA Vereeniging & Vanderbijlpark/Facebook

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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