Così le madri scimpanzé elaborano il lutto per la morte prematura dei loro piccoli, lo studio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Uno gigantesco studio ha osservato un comportamento comune tra le madri scimpanzé che affronterebbero in questo modo particolare la perdita dei loro piccoli. Circa 600 scimpanzé delle foreste dell'Uganda sono stati studiati per 40 anni dai ricercatori per comprendere l'elaborazione del lutto nei primati

Libera Terra

Portano i corpicini senza vita dei loro piccoli con sé per giorni, settimane e a volte anche un mese, senza mai staccarsi da loro. In questo modo le mamme scimpanzé vegliano sui neonati morti prematuramente, dimostrando uno straordinario attaccamento post-mortem alle loro creature.

A rivelarlo è un corposo studio condotto da un vasto team di ricercatori internazionali e pubblicato di recente sulla rivista Primates. Gli esperti hanno studiato per più di 40 anni il comportamento di due gruppi di scimpanzé della foresta di Budongo, in Uganda, in occasione delle 198 nascite registrate e delle 68 morti premature avvenute la maggior parte nel primo mese d’età.

L’indagine ha portato all’osservazione di 9 casi in cui le mamme scimpanzé hanno trasportato i loro cuccioli per 1-3 giorni. In altri 3 casi, invece, ciò avveniva per oltre 2 settimane, al termine delle quali una scimpanzé ha sostituito il corpo del suo neonato con un oggetto inanimato. 

Una loro personale elaborazione del lutto è senza dubbio una teoria plausibile a fronte del forte legame che si crea tra madre e figlio, ma secondo i ricercatori vi sarebbero anche altre possibili spiegazioni a un comportamento del genere.

Più gruppi di ipotesi sono stati avanzati dagli studiosi. Tra queste vi è, ad esempio, la tesi ormonale, secondo cui le mamme scimpanzé continuerebbero a prendersi cura dei piccoli nel periodo successivo alla gestazione possibilmente fino allo svezzamento. Questo comporterebbe includerli nella vita sociale e nelle attività quotidiane anche se il piccolo è deceduto.

La difficoltà nel fornire un’unica interpretazione sta nel fatto che i dati sui comportamenti post-mortem degli animali sono molto variabili. Attualmente rimane perciò molto complesso dire se i primati conoscano o meno il concetto vero e proprio di “morte”.

Tuttavia non è possibile negare che questi comportamenti non siano generati dal forte attaccamento delle madri nei confronti dei loro figli. Uno studio del 2019 aveva suggerito questa interpretazione, osservando come il comportamento sociale di alcune scimpanzé fosse cambiato radicalmente a seguito della morte dei loro piccoli, indice del dolore provato dalle madri.

Fonte: Primates

Seguici su Telegram | Instagram Facebook | TikTok | Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook