La Commissione Europea si rifiuta di vietare gli animali selvatici nei circhi

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La Commissione Europea si scusa indicando di non avere poteri per proporre una legge che vieti l'uso di animali selvatici nei circhi.

La Commissione Europea si scusa indicando di non avere poteri per proporre una legge che vieti l’uso di animali selvatici nei circhi, segnalando che la decisione spetta a ciascuno Stato membro.

Il sogno del circo senza animali, per ora si ferma. C’eravamo quasi, ma ieri la Commissione Europea ha dichiarato di non avere il potere di proporre una legge che vieti l’uso di animali selvatici nei circhi in tutti i paesi dell’Unione europea (UE), e segnala che la legislazione riguardante gli “aspetti etici” spetti ai parlamenti nazionali.

Siamo un’UE basata sullo Stato di diritto e i trattati stabiliscono cosa può fare l’UE e cosa devono fare gli Stati membri. Questa questione è una questione etica, che non è di secondaria importanza, ma significa che sono i Paesi che hanno la competenza e l’obbligo di farlo”, ha affermato Janez Lenarcic, il commissario europeo per la gestione delle crisi.

La richiesta è arrivata per la prima volta in plenaria grazie alla firma di più di un milione di cittadini e cittadine che chiedono il divieto dell’UE sull’uso di animali selvatici nei circhi. Il 13 ottobre l’Eurogroup for Animals ha consegnato alla Commissione europea le firme raccolte attraverso la piattaforma change.org.

Sebbene non sia andata come avremmo voluto, il dibattito ha mostrato una grande ondata di sostegno politico per porre fine alla sofferenza degli animali selvatici nell’intrattenimento e un riconoscimento per questa richiesta della società civile. Nonostante la decisione, i deputati di tutto lo spettro politico e di una buona parte degli Stati membri hanno esortato la CE a non nascondersi dietro una mancanza di competenza.

Inoltre, hanno sottolineato la necessità di ascoltare i cittadini e basare la decisione sulla scienza: nei circhi gli animali selvatici non solo sono imprigionati e costretti a comportarsi in modo innaturale, ma rappresentano anche una minaccia quando si tratta del rischio di trasmissione di malattie, causano incidenti che colpiscono sia gli addestratori che il pubblico e  infine l’uso di specie in via di estinzione potrebbe alimentare il loro commercio illegale.

Accogliamo con favore il forte sostegno trasversale del Parlamento europeo e l’invito alla Commissione a non nascondersi dietro una mancanza di competenza, in quanto diversi motivi potrebbero essere utilizzati per emanare un divieto. Non fermeremo i nostri sforzi fino a quando la CE non agirà per salvaguardare tutti gli animali selvatici attualmente intrappolati per ‘l’intrattenimento’, il loro benessere è una responsabilità europea e faremo sentire la loro voce”, ha dichiarato Reineke Hameleers, CEO Eurogruppo per gli Animali.

Secondo un’indagine condotta in 7 Stati membri dell’UE sulle opinioni riguardo gli animali selvatici utilizzati nei circhi, l’83% degli intervistati concorda sul fatto che l’UE dovrebbe garantire che non siano consentiti usi crudeli degli animali. Dei 27 Stati membri dell’UE, solo Italia, Spagna, Francia e Germania non hanno una legge che vieti questi spettacoli di animali a livello nazionale, mentre Repubblica Ceca, Finlandia e Ungheria hanno adottato restrizioni solo per alcune specie.

Nuovi spettacoli circensi senza animali potrebbero mantenere viva la tradizione senza infliggere inutili sofferenze sugli animali e non perdere nulla in termini di creatività e performance, anzi insegnerebbero a bambini e bambine il rispetto per la natura mostrandogli che gli animali selvatici devono restare nei loro habitat e non subire una vita di maltrattamenti.

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Fonte: Parlamento Europeo / Eurogroup for animals / EFE

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.

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