C’è ancora molto da fare per fermare la strage di pulcini maschi che insanguina l’Europa

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Malgrado i risultati raggiunti in Francia, Germania e Italia contro la mattanza dei pulcini maschi, c'è bisogno di una risposta europea

Le associazioni in difesa degli animali hanno lanciato un nuovo accorato appello all’Europa contro l’abbattimento di centinaia di pulcini maschi che avviene ogni anno all’interno degli allevamenti intensivi e che viene considerato, purtroppo, una pratica legale dall’Unione Europea.

I pulcini maschi, infatti, non sono considerati esseri viventi senzienti ma soltanto un “sottoprodotto dell’industria” che non genera alcun profitto: i maschi della specie, infatti, non producono le uova e quindi non ha senso tenerli in vita. Lo stesso discorso si applica a decine di milioni di anatroccoli femmina soppresse ogni anno nell’industria del foie gras.

(Leggi anche: L’orrore negli allevamenti di pulcini Tesco: “se non sono redditizi, costa meno sbarazzarsi di loro”)

Una strage silenziosa

La pratica di uccidere i pulcini o gli anatroccoli è ignorata dalla maggior parte dei consumatori che si recano al supermercato e comprano una confezione di uova o di foie gras.

Si pensi che per ogni gallina cosiddetta “ovaiola”, un pulcino maschi viene triturato ancora vivo e senza stordimento, senza alcuna pietà per la sua sensibilità, a poche ore dalla schiusa. Si stima che ogni anno nel nostro continente vengano uccisi in questo modo più di 330 milioni di pulcini maschi che hanno appena un giorno di vita.

Il destino delle giovani femmine di anatroccolo non è migliore: nel settore della produzione di foie gras, il fegato delle femmine è considerato meno desiderabile e appetibile, pertanto i produttori alimentano a forza solo i maschi della specie, condannando le femmine a morire.

In entrambi i casi l’abbattimento non sarebbe necessario: sono stati messi a punto metodi per selezionare il sesso dell’embrione molto tempo prima della schiusa, in modo da risparmiare la sofferenza agli animali considerati “inutili” per la produzione. Tali metodi sono già applicati con successo in alcuni Paesi membri dell’UE.

Ma si tratta di scelte limitate ai singoli Paesi – come per esempio Germania e Francia, dove l’abbattimento dei pulcini maschi è ormai pratica illegale. Anche il nostro Paese ha approvato, nel dicembre dello scorso anno, il divieto di abbattimento dei pulcini, che partirà nel 2026.

(Leggi anche: Svolta storica in Francia: stop alla mattanza dei pulcini maschi e alla castrazione dei suinetti)

La richiesta all’Europa

Si può e si deve fare di più per mettere fine una volta per tutte a questa pratica atroce che genera solo sofferenza e di cui molti consumatori di uova e pollame sono ancora all’oscuro.

In occasione della revisione della legislazione europea sul “benessere degli animali”, prevista per il biennio 2023-2025, diciotto ONG europee si stanno già mobilitando per chiedere un’unica legge che ponga fine all’uccisione dei pulcini maschi e degli anatroccoli femmine.

Confidiamo nella lungimiranza dei commissari europei affinché una decisione contro le sofferenze animali possa effettivamente essere presa, come sperato anche dal Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatoriStella Kyriakidou, che ha parlato di una “svolta etica”.

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Fonte: Animal Equality

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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