Pulcini torturati e uccisi illegalmente: da Walmart a Chick-fil-A, svelato il lato oscuro del pollo “a stelle e strisce”

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Orrore in California: in un incubatoio dell'azienda avicola Foster Farms milioni di pulcini vengono torturati e lasciati agonizzanti per poi essere uccisi e rivenduti a grandi catene di fast-food e supermercati come Walmart e Chick-fil-A. Le immagini documentate da Animal Equality sono raccapriccianti

Schiacciati, mutilati, lasciati ad annegare senza alcuna pietà: è il brutale trattamento riservato a milioni di pulcini. A documentare l’orrore nell’incubatoio dell’azienda avicola Foster Farms l’associazione Animal Equality, grazie ad un’indagine condotta sotto copertura. Le immagini di ciò che accadeva nell’impianto situato a Waterford, in California, sono un pugno allo stomaco.

I poveri pulcini, sottoposti a torture e poi uccisi, vengono poi venduti a grandi catene di supermercati come Walmart, Costco, Kroger, Target e Publix, e alla nota catena catena di fast-food Chick-fil-A. Sono ben 3,3 milioni gli esemplari che vengono spediti ogni settimana negli allevamenti della Foster Farms per finire nel piatto dei cittadini americani.

pulcini Foster Farms

@Animal Equality

A seguito della terribile scoperta, Animal Equality ha subito sporto denuncia presso la Corte Superiore della California, visto che le atroci pratiche – ripetute regolarmente – violano apertamente le norme del Codice penale della California relativi al benessere animale.

Le severe leggi californiane contro la crudeltà includono infatti anche la protezione degli animali allevati. – spiegano gli attivisti – Oltre a essere illegali, le pratiche disumane dell’incubatoio sono espressamente vietate dall’American Veterinary Medical Association e dal National Chicken Council.

Pulcini sottoposti a terribili torture

Nel corso dell’indagine sotto copertura, gli attivisti di Animal Equality, che hanno raccolto diverse testimonianze su quanto avviene nell’incubatoio, sono riusciti a filmare le atroci torture che sono costretti a subire i pulcini. Le immagini mostrano scene drammatiche:

  • Pulcini appena nati schiacciati o mutilati da macchinari di lavorazione automatizzati e in rapido movimento
  • Pulcini vivi lasciati ad annegare in acqua e schiuma chimica sul pavimento sotto i nastri trasportatori
  • Pulcini feriti lasciati in vassoi per ore prima di essere scaricati in uno scivolo che porta a un macinatore, o scaricati direttamente in secchi pieni di gusci, tuorli e altri pulcini morti dove vengono schiacciati a morte o lasciati soffocare o annegare
  • Pulcini feriti smembrati dagli addetti all’incubatoio con delle pale
pulcini torturati

@Animal Equality

Alla luce delle amare scoperte, Animal Equality ha chiesto un’ordinanza del tribunale che proibisca alla Foster Farms di continuare queste pratiche commerciali illegali e richieda all’azienda di stabilire politiche e procedure che proteggano il benessere dei pulcini in conformità con le leggi anti-crudeltà della California.

In realtà l’azienda era già finita nel mirino dell’associazione animalista, a partire dallo scorso dicembre, quando Animal Equality aveva segnalato quanto accadeva alle autorità, insieme ad ampie riprese video sotto copertura, indirizzandole al Procuratore distrettuale della contea di Stanislaus Brigit Fladager e allo sceriffo Jeff Dirkse.

Già all’epoca Animal Equality aveva descritto dettagliatamente le pratiche illegali e brutali di portate avanti dagli operatori dell’azienda, denunciando che i pulcini feriti non ricevano cure e attenzioni adeguate, in chiara violazione delle leggi statali contro la crudeltà. Ma quelle segnalazioni non hanno portato a nulla di fatto. Da parte delle autorità statunitensi non vi è stata nessuna reazione. Motivo per cui adesso gli attivisti di Animal Equality sono intenzionati a procedere con una causa direttamente contro l’azienda Foster Farms

Seguici su TelegramInstagramFacebookTikTokYoutube

Fonte: Animal Equality

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook