Foie gras: per l’UE rispetta il benessere animale, ma è crudele (vi spieghiamo perché)

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Secondo l'Europarlamento la produzione del controverso foie gras è in linea con il benessere animale e non è da vietare

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Il foie gras rappresenta uno degli alimenti più controversi di sempre dal punto di vista etico, ma è appena sfumata la speranza di vietare la sua produzione sul territorio europeo. Ieri, infatti, l’Europarlamento ha approvato una risoluzione in cui si afferma che questa pratica è in linea con il rispetto del benessere animale, respingendo l’emendamento proposto dai Verdi e dalla Sinistra che ne prevedeva l’abolizione.

In questo modo la crudele pratica che prevede l’ingozzamento forzato di anatre e oche viene favorita nei vari Stati membri invece di essere disincentivata. Una vera e propria assurdità.

“Oltre a mancare completamente l’obiettivo dichiarato, la relazione contraddice anche le precedenti posizioni del Parlamento” sottolinea Olga Kikou, direttrice di Compassion in World Farming.

Nei giorni scorsi numerose organizzazioni animaliste europee, tra cui Animal Equality avevano chiesto a tutte le aree politiche di respingere completamente la relazione che ieri è stata approvata dal Parlamento Ue, in quanto scientificamente infondata e controproducente, per evitare che la triturazione dei pulcini e l’alimentazione forzata di oche e anatre potessero essere associate al benessere animale. Ma è stato tutto vano.

“Ogni singolo studio scientifico indipendente (cioè non finanziato dall’industria del foie gras) nel mondo ha denunciato questa pratica come dannosa per gli animali e incompatibile con qualsiasi standard di benessere animale” denunciano gli attivisti di Animal Equality, ribadendo la gravità di questo voto.

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Come si ottiene il foie gras e perché dovrebbe essere vietato al più presto

Come si intuisce dalla stessa parola francese che significa “fegato grasso”, per produrre questo alimento considerato di lusso, le oche e le anatre sono allevate in piccole gabbie e capannoni sovraffollati e fatiscenti, dove vengono ingozzate di cibo fino all’inverosimile. Questi poveri animali vengono nutriti nutrendo con enormi razioni di mais inserite direttamente nello stomaco mediante un lungo tubo metallico.

foie gras

@Animal Equality

Questo crudele trattamento prende il nome di gavage e subirlo sono i pulcini maschi di oche ed anatre, visto che solitamente le femmine vengono uccise appena nate perché il loro fegato è ritenuto di qualità inferiore. Alla fine della fase di ingozzamento, il fegato di oche e anatre può essere anche fino 10 volte più grande di quello di un animale che non ha subito la stessa tortura.

Fortunatamente in Italia questa brutale pratica è vietata, ma l’importazione e la vendita del foie gras sono ancora consentite (anche se la maggior parte dei supermercati ha scelto di non venderlo più), mentre in altri Paesi europei  – come la Francia e la Spagna – il foie gras continua ad essere prodotto ed esportato in tutto il mondo.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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