Gli attivisti di Animal Rebellion bloccano la fornitura di latte in Inghilterra per dire stop agli allevamenti intensivi

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Animal Rebellion nel Regno Unito ha iniziato un periodo di disobbedienza civile e azioni di "disruption" contro l'industria casearia nel loro Paese, con lo scopo dichiarato di interrompere la distribuzione del latte bovino e dei suoi derivati

Libera Terra

In UK la protesta degli attivisti mette in crisi la distribuzione di latte: qui, infatti, Animal Rebellion, costola degli ambientalisti Extinction Rebellion, minaccia di bloccare la distribuzione dell’intera filiera.

Motivo? Chiedere una transizione verso un sistema alimentare a base vegetale che supporti anche i lavoratori nel loro allontanamento dalle “industrie distruttive” della carne, dei latticini e della pesca. Inoltre, la loro è anche una richiesta di riqualificazione degli spazi utilizzati per l’allevamento e la pesca degli animali per il duplice vantaggio di estrarre carbonio dall’atmosfera e ripristinare la preziosa biodiversità.

Decenni di ricerca sul clima hanno dimostrato che il tempo per garantire un futuro vivibile per tuttə è insufficiente. Chiediamo al nostro governo di avviare urgentemente una transizione verso un sistema alimentare a base vegetale in cui utilizzeremmo meno risorse naturali, meno energia e meno terra, dice la giovanissima portavoce del gruppo, Emma de Saram, 21 anni.

Mobiliteremo 500 persone per interrompere la fornitura di prodotti lattiero-caseari nel Regno Unito. Ciò che questo significherà in pratica è che per un periodo di 1-2 settimane non ci sarà latte sugli scaffali dei supermercati. Questo non è mai stato fatto prima nel Regno Unito o in tutto il mondo, aggiunge il co-fondatore di Animal Rebellion, Dan Kidby.

Nel contempo, parecchi gruppi vegan sui social avrebbero condannato le azioni del gruppo, dicendo che “ci fanno sembrare degli sciocchi” e sono “dannose piuttosto che utili”.

Vero è che gli attivisti di Animal Rebellion (e più in generale di Extinction Rebellion) ci hanno abituati ad azioni spesso invadenti e decisamente divisorie. Quello che c’è di base è però la domanda che dovremmo porci tutti: quanto siamo disposti a dire stop definitivamente agli allevamenti industriali?

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Fonte: Animal Rebellion

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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