Aviaria: autorizzato l’abbattimento di 500 fagiani in un allevamento in provincia di Pordenone

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Rilevato un nuovo focolaio di influenza aviaria in un allevamento di Sesto al Reghena. Saranno abbattuti 500 fagiani

L’aviaria continua a diffondersi a macchia d’olio in Italia. E adesso l’influenza è arrivata anche in un allevamento di fagiani di Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone. Qui qualche giorno fa è stato individuato un focolaio di virus a bassa patogenicità H5N2. E, in maniera preventiva, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale ha disposto l’abbattimento di 500 esemplari. A farne le spese di tutta questa situazione – sono ancora una volta – gli animali indifesi.

Proprio ieri vi abbiamo raccontato dello sterminio di migliaia di polli, documentato dai droni dell’associazione di Essere Animali in un allevamento avicolo in provincia di Vicenza, in cui è scoppiato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (sottotipo H5N1).

A partire dallo scorso ottobre nel nostro Paese si sono registrati oltre 300 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (sottotipo H5 e H5N1) negli allevamenti intensivi, ma sono non sono mancati i casi tra gli animali selvatici. La regione maggiormente colpita dall’epidemia è il Veneto, dove sono presenti il maggior numero di allevamenti avicoli, seguita dalla Lombardia.

Ma i casi si stanno diffondendo anche in Friuli-Venezia Giulia. Prima del caso di Sesto al Reghena era stato rilevato un focolaio in un allevamento di polli a Fagagna, in provincia di Udine, dove poi ne sono stati abbattuti oltre 10mila per contenere la diffusione dell’epidemia.

Leggi anche: Viaggio dell’orrore negli allevamenti di galline italiani in cui scoppia l’aviaria

Strage di animali in Europa

L’influenza aviaria, oscurata dalla pandemia di Covid, sta provocando una strage di animali nel nostro Paese, ma anche nel resto d’Europa. Non sono mancati i focolai fuori dai confini europei, come in Israele, dove oltre 5200 gru migratorie sono morte a casa del virus (si tratta di un disastro senza precedenti per la fauna selvatica del Paese)

Per quanto riguarda l’Italia, si stima che negli allevamenti siano stati uccisi addirittura oltre 15 milioni di polli, galline, tacchini e quaglie. Una cifra spaventosa. E la scia di sangue non sembra destinata a fermarsi.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonte: Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie

Sull’influenza aviaria potrebbe interessarti anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook