Quanto spesso dovrebbero mangiare i cani? Una ricerca svela la quantità giusta per combattere la vecchiaia

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L'alimentazione una volta al giorno per i cani sarebbe associata a una migliore funzione cognitiva e salute.

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Dai risultati di uno studio sull’invecchiamento dei cani è emerso che alimentarli una volta al giorno migliora la loro funzione cognitiva e la loro salute in generale

Cosa e soprattutto quanto debbano mangiare i nostri amati amici a quattro zampe è una questione estremamente soggettiva e una decisione che va presa in base a una serie di parametri, tutti da valutare col proprio veterinario di fiducia.

Necessario? Certo che sì: anche per il nostro cane, un’alimentazione corretta determina lo stato di salute e la durata della sua vita. Al contrario, degli errori alimentari possono causare numerose patologie e accorciare le loro aspettative di vita.

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Ora, secondo una nuova analisi in prestampa svolta da alcuni ricercatori statunitensi su alcuni sondaggi completati da 24mila proprietari di cani e prendendo in esame sesso, età, razza e altri fattori, i cani nutriti una volta al giorno piuttosto che più frequentemente avrebbero punteggi medi più bassi su una scala di disfunzioni cognitive e minori probabilità di avere disturbi gastrointestinali, dentali, ortopedici, renali/urinari e disturbi del fegato o del pancreas.

Pertanto, i nostri risultati suggeriscono che l’alimentazione giornaliera nei cani è associata a un miglioramento della salute in più sistemi corporei – dice Matt Kaeberlein dell’University of Washington a Seattle. Ma attenzione: non stiamo raccomandando alle persone di cambiare il modo in cui danno da mangiare ai loro cani.

Lo studio

Grazie al programma Dog Aging Project che raccoglie dati su migliaia di cani da compagnia di tutte le età, taglie e razze dal 2019, gli studiosi hanno sfruttato dei dati trasversali per indagare sulle associazioni tra la frequenza di alimentazione e la funzione cognitiva, nonché nove ampie categorie di risultati di salute.

Kaeberlein e il suo team hanno analizzato i dati del progetto per vedere se i cani nutriti una volta al giorno avevano più o meno probabilità di ricevere una diagnosi con varie categorie di condizioni legate all’età, dai tumori alla demenza, rispetto a quelli nutriti più spesso.

Nella maggior parte dei casi, i cani nutriti una volta al giorno avevano una probabilità significativamente inferiore di avere una tale diagnosi.

A mio avviso, è una prova correlativa piuttosto convincente, afferma Kaeberlein.

Tuttavia, lo studio non ha stabilito la causalità: la quantità totale che mangia un cane, piuttosto che la frequenza con cui mangia, potrebbe spiegare la correlazione. Ad esempio, i cani nutriti due o più volte al giorno potrebbero avere maggiori probabilità di essere obesi.

La forza dello studio è che i numeri sono grandi ei metodi statistici sono  dicono parecchi studiosi, ma ci sono anche altri fattori da valutare (differenza tra le razze, per esempio), oltre che l’anamnesi di ciascun cane.

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Fonte: bioRxiv

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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