Avorio illegale: lo sterminio degli elefanti in Gabon

All’inizio di febbraio la Wildlife Conservation Society (WCS) ha annunciato che il Parco Nazionale di Minkébé, in Gabon, che ospita la più numerosa colonia di elefanti delle foreste di tutta l’Africa, negli ultimi 10 anni ha perso ben 11.100 esemplari. La causa di questa morìa è il bracconaggio, favorito da un’impennata nella domanda di avorio sia in Europa, che, soprattutto, in Estremo Oriente. I dati diffusi dalla WCS provengono da una ricognizione condotta in collaborazione con il WWF e con l’ANPN, l’Agenzia Nazionale dei Parchi del Gabon.

La maggior parte delle uccisioni si è concentrata, con ogni probabilità, negli ultimi 5 anni, a causa della maggiore aggressività e organizzazione dei bracconieri: le autorità del Parco Nazionale di Minkébé stimano che nell’area vengano abbattuti ogni giorno da 50 a 100 elefanti, per procacciare avorio da immettere illegalmente sul mercato. La crescita delle attività di bracconaggio all’interno del parco di Minkébé corrisponde infatti ad un incremento generalizzato del traffico illegale dell’avorio: appena qualche mese fa, un rapporto della Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora – CITES mostrava come, negli ultimi 10 anni, le uccisioni di elefanti da parte dei bracconieri fossero notevolmente aumentate e come i sequestri di avorio illegale da parte delle autorità dei diversi Paesi africani fossero ai massimi livelli dal 1989.

Nel territorio del Gabon vivono circa 40 mila elefanti delle foreste (caratterizzati, tra l’altro, da dimensioni sensibilmente inferiori rispetto agli elefanti della savana e dal colore lievemente rosato delle zanne), più della metà degli esemplari che abitano l’intero continente africano. Per dare un segnale forte contro il bracconaggio e contro il commercio di avorio, e a difesa della biodiversità, lo scorso giugno il presidente Ali Bongo Ondimba ha appiccato le fiamme all’avorio sequestrato negli ultimi anni dalle autorità gabonesi. Il rogo si è tenuto a Libreville, la capitale del Paese, alla presenza di rappresentanti del WWF, e ha interessato quasi 5 tonnellate di avorio: una quantità che corrisponde a circa 850 esemplari di elefante abbattuti, per un valore di oltre 9 milioni di dollari.

Il commercio dell’avorio è per massima parte illegale, con pochissime eccezioni, quali ad esempio alcuni casi di abbattimento selettivo per controllare la crescita delle popolazioni di elefanti a livello locale.

L’immagine è tratta da Wikipedia

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