Addio Winner. L’orso polare dello zoo di Buenos Aires ucciso dal caldo e dai rumori

Lontano dai suoi simili e dal suo habitat naturale, impaurito e solo. Così è morto il giorno di Natale Winner, l’orso polare dello zoo di Buenos Aires, che non ha resistito al troppo caldo dell’estate argentina e al frastuono dei fuochi d’artificio.

Con profonda tristezza, vogliamo comunicarvi la morte di Winner, il nostro ultimo orso polare, uno degli animali più amati“, hanno scritto in una nota i responsabili della struttura in cui era detenuto, spiegando che il decesso si può imputare a tre ragioni: il suo temperamento, visto che è sempre stato molto nervoso, il forte caldo di questi giorni, visto che in Argentina è piena estate, e i rumori per i fuochi di artificio della notte di Natale. Tutti questi fattori hanno reso difficile la sua termo-regolazione.

È morto a causa di un’ipertermia“, precisa Miguel Rivolta, il veterinario che si occupava dell’animale, specificando che già altre volte, nel corso degli anni, Winner aveva sopportato senza problemi i rumori dei festeggiamenti natalizi e che, essendo nato in cattività, “si adattava bene a temperature più calde di quelle polari“.

Una morte strana e inaspettata, insomma, che però ci ricorda quanta sofferenza vi possa essere nel trascorrere tutta la vita in un piccolo spazio, senza libertà e senza stimoli. Non ci può essere nessuna giustificazione nel condannare un individuo a questo circolo vizioso di sfruttamento, a un così orribile destino.

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