Stipsi anche nel nostri animali: quali i rimedi naturali?

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In uno dei precedenti articoli abbiamo affrontato uno dei tanti sintomi che molto spesso si presenta nei nostri amici a 4 zampe, la diarrea (Diarrea in cani e gatti: cause e rimedi naturali per curarla), come disturbo passeggero che può scomparire nel giro di 24-48 ore, anche senza ricorrere all’utilizzo di farmaci ma controllando eventualmente solo l’alimentazione, oppure vero e proprio indice di malattia.Ma i nostri animali possono essere interessati anche dal disturbo opposto: la stipsi.

Anche la stipsi può presentare diverse cause: un soggetto può essere più o meno predisposto, oppure essere dovuta ad una alimentazione troppo asciutta e non integrata a sufficienza con dei liquidi, oppure essere una conseguenza di un vero e proprio problema a carico dell’apparato digerente che impedisce l’evacuazione (?) delle feci (ad esempio delle ostruzioni intestinali, ernie perineali, megacolon del gatto, ecc. ecc).

Gli animali interessati presentano difficoltà a defecare pur mantenendo lo stimolo, oppure riescono ad espellere poche feci, solitamente piuttosto asciutte ed eventualmente con qualche traccia di sangue a causa dello sforzo esercitato e la rottura di qualche capillare.

Se comunque non presentano altri sintomi, nell’insieme sono ancora vigili e attivi, mantengono l’appetito e la voglia di giocare, allora si può cercare di aiutarli semplicemente passando ad una alimentazione più ricca di liquidi e verdure (come carote, zucchine, spinaci), aggiungendo anche un po’ di olio di oliva o di lino (che come anche gli altri oli di semi agiscono positivamente anche sul pelo); alla pappa può essere aggiunta ad esempio un po’ di crusca, la quale stimola la peristalsi intestinale. Un altro rimedio naturale sono i semi di psillio oppure il decotto di malva utile anche nel caso in cui l’infestino fosse irritato/infiammato. Buona norma come tutte le volte che abbiamo dei disturbi a carico dell’apparato digerente, è la somministrazione di fermenti lattici che rigenerano la flora intestinale; in caso si abbia anche flatulenza si può ricorrere anche al carbone vegetale. Acqua fresca (a temperatura ambiente) sempre a disposizione.

Se invece il problema risulta più ostinato e nonostante questi primi rimedi non si risolve, oppure il cane/gatto presenta altri sintomi, consiglio di portarlo dal veterinario, il quale può intervenire, a seguito di una attente visita, effettuando un semplice clistere oppure indagando più approfonditamente con delle radiografie o un’ecografia.

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