La medicina naturale può essere di aiuto anche nelle otiti di cani e gatti

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Spesso noi proprietari vediamo i nostri cani e gatti scuotere la testa, grattarsi le orecchie, li sentiamo guaire/miagolare o sottrarsi alla nostra mano se queste vengono toccate, tengono la testa piegata verso il lato dell’orecchio interessato; tutti questi possono essere indizio di otite, processo infiammatorio a carico del cavo uditivo.

Le cause possono essere diverse, e di conseguenza anche la terapia verrà adeguata alla situazione.

Le otiti possono essere dovute ad un accumulo di umidità all’interno del condotto uditivo (ad esempio a seguito di un bagno), soprattutto nei cani con le orecchie lunghe e pendule, ad una allergia (ad esempio alimentare), alla presenza di un corpo estraneo (come succede spesso con i così detti forasacchi, anche pericolosi perchè tendono a migrare sempre più in profondità), ad una infezione batterica o alla presenza di parassiti (acari) e lieviti (malassezia; questa è normalmente presente, ma in determinate condizioni, ad esempio se è già presente un’allergia sottostante, si moltiplica considerevolmente).

Per quanto riguarda i sintomi, oltre agli atteggiamenti dell’animale citati prima e dovuti al fastidio e dolore +/- intenso provati, le orecchie si possono presentare arrossate, maleodoranti, possono secernere materiale untuoso e scuro.

Importante è la pulizia del condotto uditivo (tale abitudine dovrebbe essere comunque mantenuta durante tutta la vita dell’animale, per eliminare quel cerume in eccesso che può rappresentare terreno di coltura per batteri: pulirle una volta alla settimana, ma naturalmente la frequenza dipende anche dalla predisposizione del soggetto). Nei negozi per animali esistono diversi prodotti per la pulizia del condotto uditivo esterno di cani e gatti, ma se si preferisce optare per rimedi più naturali, si può utilizzare una garzina imbevuta in due cucchiai di olio d’oliva o di mandorle nel quale sono state disciolte una goccia di tm di calendula e una di propoli (che funge anche da antiparassitario). Evitare l’utilizzo del cotton fioc. Anche l’olio di melaleuca può essere utile. In commercio esiste anche la lozione orecchie protection della Orme Naturali a base di olio di neem (per la semplice pulizia e della stessa linea c’è la lozione orecchie care).

A volte la situazione migliora semplicemente modificando la dieta, scegliendo prodotti ipoallergenici oppure alimenti a base di pesce anziché di carne, reperibili tranquillamente in tutti i negozi per animali.

Rimuovere anche i peli in eccesso presenti nel condotto uditivo, i quali favoriscono il ristagno di umidità.

Se il problema permane o il cane continua ad avvertire dolore, una visita dal veterinario è sempre consigliabile: provvederà ad una visita clinica con l’osservazione del condotto uditivo mediante l’utilizzo di un otoscopio ed eventualmente ad effettuare un tampone auricolare per esaminare poi il materiale prelevato al microscopio. Nel caso ci sia il sospetto della presenza di una spiga è importante intervenire subito per rimuoverla mediante l’utilizzo di una pinza apposita, proprio per evitare che possa migrare in profondità.

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