Istigazione all’aggressività dei nostri cani

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In diversi articoli di questo blog abbiamo affrontato il discorso riguardo ai problemi comportamentali dei nostri amici a quattro zampe, e questo perchè anche loro non possiedono solo un corpo, ma anche una mente, possono presentare dei disturbi fisici, ma anche appunto comportamentali, pregiudicando così non solo la loro tranquillità interiore, ma anche la buona convivenza con i propri padroni, con le persone con le quali entreranno in contatto durante la loro vita, con altri animali, persino con i propri cospecifici.

Uno dei problemi comportamentali è l’aggressività, forse il più pericoloso anche per l’incolumità pubblica. Spesso insorge perchè durante le diverse fasi di crescita non vengono rispettati alcuni elementi fondamentali per il giusto sviluppo anche psichico dell’animale; ma quando tale aggressività viene persino volontariamente incentivata?

Naturalmente parliamo principalmente di cani se ci limitiamo agli animali che normalmente popolano le nostre case (anche se ormai è di moda possedere anche “l’animale alternativo”, esotico, ma questo è un altro discorso, che potrebbe diventare tema di un futuro articolo).

A volte si desidera proprio che il nostro cane presenti un’indole forte, magari per tenere lontano ladri o gente indesiderata dalle proprie abitazioni, ma questo senza tenere in considerazione che comunque lui possiede anche un repertorio comportamentale che è molto diverso dal nostro, un altro modo di vedere le cose così come si presentano: ciò che per noi può sembrare una situazione di normalità o quasi-normalità, per loro può invece essere fonte di pericolo. E quindi quell’aggressività che noi richiediamo in certi momenti specifici, loro la manifestano incondizionalmente: potrebbe non essere il ladro, ma il “famoso” postino. non un intruso, ma un nostro ospite.

Purtroppo l’aggressività spesso viene esaltata solo per un “piacere” (a mio parere malato!) personale, per avere degli animali che sono delle vere e proprie macchine di morte. Purtroppo mi è capitato di sentire e leggere di individui che insegnano al proprio cane a diventare tali, allenandoli fin da cuccioli, magari solo per divertirsi poi nel vedere il proprio animale manifestare tutta tale aggressività (e quindi ad esempio cani che vengono portati nei boschi, liberati ed istigati ad assalire cinghiali, oppure fatti partecipare a veri e propri combattimenti tra cani e cani).Naturalmente tali realtà sono illegali, ma purtroppo esistono, e capita anche che ne siano fautori quegli stessi veterinari che quando vengono interrogati sanno persino citare la definizione esatta di “benessere animale”; oppure quelle persone che dicono di amare gli animali, persino gli stessi propri cani, magari proprio quelli che alla fine di un combattimento si presentano pieni di ferite da dover ricucire, o a rischio di morte, o addirttura morti.

Spesso si parla di razze pericolose, soprattutto quando i media diffondono la notizia di qualche triste episodio che vede come protagonista proprio un cane, spesso il proprio cane, che ingiustificatamente ha assalito una persona. Ma quanto è giusto parlare di razze pericolose? Non è forse più giusto parlare anche di umani pericolosi?

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