Halloween e gatti neri: tornano i falsi allarmismi sui riti-satanici

Halloween-gatti

Halloween, gatti neri e ronde. Anche quest’anno, con l’avvicinarsi della notte delle streghe, torna l’allarme per i gatti neri, che secondo molti sarebbero sacrificati a migliaia in questo periodo. E si torna a parlare di ronde animaliste nei luoghi piu’ a rischio per tutelarli: cimiteri, ex chiese sconsacrate, boschi ed altri luoghi appartati”.

E ancora una volta c’è chi “dà i numeri”, con tante testate autorevoli che danno spazio a questa notizia e alle sue fantomatiche stime su sparizioni e rapimenti. Così, tornano a proliferano gli appelli a non dare in adozioni i felini dal manto corvino e a chiudere i propri mici in casa. Ne avevo già parlato, ma, a quanto pare, urge tornare sul tema.

FACCIAMO CHIAREZZA – Che il gatto nero sia suo malgrado vittima di stupide superstizioni, che ne fanno un sinonimo di malasorte, e che fin dal Medioevo la sua sinuosa immagine sia stata legata strettamente a quella delle streghe, è cosa ben nota. Ma la vera domanda, alla luce degli allarmi che rimbalzano sulle pagine dei giornali e sui social network, è: può una festa importata dall’America, per ragioni più che altro consumistiche, trasformarsi in una minaccia tangibile per i gatti neri? I fantastici mici dal manto scuro che popolano le nostre case sono davvero in pericolo stanotte?

Per rispondere a questa domanda avevo chiesto aiuto a coloro che della tutela e della cura dei gatti (e di altri animali) hanno fatto una missione di vita: Susanna Celsi, responsabile dell’Associazione saluta tutela animali (ASTA), Simona Novi, presidente Associazione Volontari Canile di Porta Portese (AVCPP) e Ilaria Ferri, direttore scientifico Enpa.

IL VERO PERICOLO SONO I FALSI ALLARMI – Udite, udite! Il loro verdetto è stato unanime: le associazioni interpellate non hanno mai registrato un aumento dell’ingresso di gatti torturati o feriti in corrispondenza delle festività di Halloween; i maltrattamenti a danno degli animali avvengono tutto l’anno e bisognerebbe evitare di parlarne solo a ridosso di particolari feste; sottolineare che i gatti vengono torturati ad Halloween punta l’attenzione su superstizioni inutili che, nella realtà dei fatti, non fanno altro che creare un rischio di emulazione; chi si occupa con professionalità della cura degli animali che vivono in strada effettua, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, affidi controllati con visite pre e post-affido.

Sarebbe bene, semmai, approfittare della notte delle streghe per sfatare tutti i miti sul gatto nero, un animale meraviglioso che non porta affatto sfortuna, tanto che in Inghilterra chi possiede un gatto nero è considerato fortunato!

(Un certo giornalismo “sensazionalistico” e i falsi amici degli animali dovrebbero sapere che gli attuali mezzi di comunicazione di massa di cui disponiamo amplificano messaggi vecchi di mille anni…)

MIAO!

Halloween: i gatti neri sono davvero in pericolo? Attenzione ai facili allarmismi

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