Farmaci generici anche per gli animali: firmiamo la petizione dell’Enpa

Farmaci generici più convenienti anche per i nostri animali. È quanto chiede l’Enpa al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, perché prendersi cura di un animale non può essere un costoso privilegio, ormai insostenibile per le famiglie italiane già duramente provate dalla crisi e da un carico fiscale estremamente oneroso.

L’attuale normativa, però, prevede che i veterinari non possano prescrivere ai loro pazienti animali farmaci per uso umano nel caso in cui siano disponibili medicinali veterinari – più costosi – con le stesse indicazioni terapeutiche. “Naturalmente, condividiamo la necessità di garantire maggiore sicurezza ai pazienti animali, ma non comprendiamo il motivo per cui nel nostro Paese i farmaci veterinari abbiano costi così esorbitanti, che riteniamo ingiustificati dichiara Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa, che prosegue: “le istituzioni e le aziende del settore devono prendere in considerazione le necessità degli animali e dei loro proprietari. Noi stessi, nella gestione dei nostri rifugi, con le migliaia di cani e gatti di cui ci prendiamo cura, siamo stati colpiti da questa stangata insostenibile”.

Secondo quanto calcolato dalla Protezione Animali, in alcuni casi il passaggio dai medicinali umani ai farmaci veterinari comporta un aggravio ben superiore al 100%. Il costo della ranitidina (gastroprotettore per ulcera), ad esempio, è aumentato da 8,59 a 16 euro; quello delle cefalosporine (un potente battericida) da 3,9 euro a 27,5, mentre il Benazepril – un farmaco indicato per l’insufficienza cardiaca – è passato da 7,76 euro a 18,9. Si tratta, ovviamente, di costi relativi alla singola confezione e non all’intera durata della terapia che può anche prolungarsi nel tempo e che in alcuni casi può essere prescritta per l’intera vita del paziente. Capire che tutto questo sia insostenibile, quindi, è piuttosto semplice.

Per questo chiediamo che venga resa obbligatoria la prescrizione medica del principio attivo, piuttosto che la marca del medicinale, anche per i medicinali destinati all’uso animale”, dice l’Enpa. Inoltre per l’Enpa non è pensabile che i veterinari siano costretti a rendersi complici delle lobby farmaceutiche e che la tutela della salute animale debba sottostare a questo sistema; il peso economico non può gravare unicamente su chi si prende cura degli animali. Curare gli animali dovrebbe essere un diritto, non un privilegio: ecco perché firmare la petizione di Marco degli Innocenti, Vice presidente Enpa, su Change.org.

Clicca qui per firmare: eliminiamo l’enorme differenza tra i prezzi dei prodotti veterinari ed il resto dei prodotti farmaceutici in commercio!

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